Più della metà del Paese è in zona rossa e arancione per quanto riguarda il rischio di morte sui luoghi di lavoro: a fine maggio sono 277 i morti sul lavoro e 109 quelli in itinere.
«Da gennaio a maggio sono ancora tante, troppe, le vittime sul lavoro. Rispetto ai primi cinque mesi del 2024 sono aumentate del 4,6% e si contano già 386 decessi, 17 in più dello scorso anno. Otto regioni sono in zona rossa e altre 3 in zona arancione, le due fasce critiche in cui raccogliamo le regioni con tassi d’incidenza infortunistica superiori alla media nazionale» afferma Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro e ambiente Vega di Mestre.
Il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:
Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale
Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.
A finire in “zona rossa” a maggio 2025, con un’incidenza di morti sul lavoro superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 11,6 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori), sono: Basilicata, Umbria, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Abruzzo, Sicilia, Puglia e Campania. In “zona arancione”: Veneto, Calabria e Liguria. In “zona gialla”: Toscana, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Molise e Lombardia. In “zona bianca”: Emilia Romagna, Lazio, Sardegna e Marche.
Sono 386 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 277 in occasione di lavoro (9 in meno rispetto a maggio 2024) e 109 in itinere (26 in più rispetto a maggio 2024). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (42). Seguono: Veneto (30), Campania (25), Sicilia (23), Piemonte e Puglia (20), Toscana (19), Lazio ed Emilia Romagna (17), Trentino Alto Adige (10), Abruzzo, Umbria e Liguria (8), Basilicata e Calabria (7), Friuli Venezia Giulia (6), Marche e Sardegna (4), Molise e Valle d’Aosta (1).
Nei primi cinque mesi 2025, l’incidenza infortunistica più elevata si registra nella fascia d’età degli ultrasessantacinquenni (30,7) e in quella compresa tra i 55 e i 64 anni (19,1), seguita dalla fascia di lavoratori tra i 45 e i 54 anni (12,0).
Numericamente la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (102 su un totale di 277). Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro sono 18, mentre 19 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro. In totale sono 37 le donne decedute nei primi cinque mesi (8 decessi in più dello scorso anno). Sono 87 gli stranieri vittime di infortuni sul lavoro, su un totale di 386 (oltre il 20%): 56 sono deceduti in occasione di lavoro e 31 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro risulta essere doppio rispetto a quello per gli italiani. Infatti, gli stranieri registrano 22,3 morti ogni milione di occupati, contro il 10,3 degli italiani.
Il settore più colpito è quello delle costruzioni, con 45 decessi in occasione di lavoro, seguito da attività manifatturiere (43), trasporti e magazzinaggio e commercio (33).
Il lunedì è il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali nei primi cinque mesi dell’anno (24,2%). Seguito dal venerdì (21,3%) e dal martedì (18,1%).
Le denunce di infortunio totali diminuiscono ancora, seppur di poco, rispetto a maggio 2024 (-1,4%). Dalle 251.132 a fine maggio 2024 passiamo alle 247.681 di quest’anno.
Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata.
Telegram
https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano
https://www.facebook.com/ilnordestquotidian
X
© Riproduzione Riservata































