Nel primo semestre 2025, in Trentino Alto Adige la casa è sempre più cara, con i prezzi di vendita che crescono di più rispetto ai canoni di locazione: i primi segnano un +2,2%, e i secondi registrano un rialzo dell’1%. Per comprare casa servono, alla fine di giugno, 3.529 euro/mq medi, regione più cara d’Italia, mentre per affittare bisogna mettere a bilancio, in media, 12,9 euro/mq, ovvero 1.290 euro/mese per un appartamento da 100 metri quadrati.
I dati emergono dall’analisi dell’Osservatorio semestrale sul mercato residenziale del Trentino Alto Adige realizzato da “Immobiliare.it Insights”.
Bolzano si conferma la seconda città in assoluto più cara in Italia per acquistare casa, alle spalle di Milano, con 4.871 euro/mq di media, in rialzo dell’1,6% nel semestre di apertura del 2025. A livello provinciale, la media si piazza al secondo posto tra le aree più onerose in regione, con 4.524 euro/mq (+1,8% in 6 mesi). Restano più economici sia il comune di Trento (3.347 euro/mq, +3,2% nel periodo), ma soprattutto il resto della provincia, che sale dell’1,6% da inizio anno, ma si ferma ben al di sotto dei 3.000 euro/mq (2.525 euro/mq). Tutti i territori, come visto, seguono la tendenza di crescita regionale.
La domanda di compravendite si amplia ovunque nel semestre, specie nei comuni di Bolzano (+21,1%) e Trento (+15,9%); più contenuta l’ascesa delle relative province, +3,4% quella di Bolzano e +5,5% quella di Trento. Lo stock ha invece un andamento meno omogeneo. Nonostante il forte rialzo delle richieste, nel comune di Bolzano si amplia anche l’offerta (+2,7%). Negli altri 3 casi, la disponibilità di immobili in vendita invece diminuisce: -0,8% in provincia di Bolzano, -2,3% nel comune di Trento e -1,3% nella relativa provincia.
Dall’acquisto alla locazione: anche qui la casa è sempre più cara. La provincia di Bolzano è il territorio più caro in regione per affittare casa, precedendo di poco il capoluogo: i canoni ammontano rispettivamente a 14,4 euro/mq e a 14,3 euro/mq. Se, però, in provincia si è notato un importante incremento dei prezzi, pari al +3,7% nel primo semestre del 2025, nel capoluogo le case in affitto hanno invece perso valore (-1,2%).
Ancora una volta, sia il comune che la provincia di Trento sono decisamente più convenienti. Il capoluogo presenta prezzi delle locazioni che si attestano sui 12,5 euro/mq (+5,3% su base semestrale), mentre la seconda sugli 11 euro/mq (+2,6% nel periodo). Per quanto riguarda domanda e offerta, Trento e Bolzano evidenziano comportamenti agli antipodi. La domanda, infatti, cresce sia nel comune (+22,1%) che in provincia di Bolzano (+3,1%), mentre si riduce a Trento, tanto nel comune (-25,5%) quanto in provincia (-6%). Lo stock disponibile, rispettando la classica legge di mercato, si contrae a Bolzano comune (-14,5%) e provincia (-5,1%), a fronte di ascese importanti a Trento (+9,8% nel comune e +29,9% in provincia).
Rimane e si aggrava il problema della sostenibilità della spesa per la casa, sia in acquisto con un mutuo che in locazione rispetto al potere d’acquisto medio dei lavoratori regionali, con i canoni di locazione che rendono sempre più difficile la copertura dei posti di lavoro vacanti da parte di persone non residenti, che tra canoni, bollette e spese vive vedrebbero rapidamente esaurirsi i loro guadagni.
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