Caso di Dengue nel Veronese, avviata la disinfestazione

Colpito un uomo al rientro dall'estero. Da inizio 2025 l’Iss ha registrato 83 casi di dengue, 51 chikungunya e 5 West Nile (di cui 4 in forma neuro invasiva).

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West Nile Dengue e Chikungunya Caso di Dengue west nile

Un caso di Dengue è stato registrato a Lugagnano di Sona (Verona) in un uomo di rientro da un viaggio all’estero, che presenta un quadro clinico non preoccupante e si trova in isolamento a domicilio. Oggi parte il piano di disinfestazione straordinaria, su disposizione del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 9 Scaligera in accordo con il Comune, a seguito del sopralluogo effettuato ieri dagli operatori.

Come da protocollo regionale che ha lo scopo di abbattere il rischio di circolazione di zanzare che potrebbero diventare positive per la dengue, la disinfestazione avviene nel raggio di 200 metri rispetto all’abitazione della persona affetta, utilizzando adulticidi in aree pubbliche per tre giorni consecutivi e larvicidi e adulticidi con rimozione dei focolai di larve in aree private. Diventano inoltre prioritarie buone pratiche per i residenti l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende, oltre all’eliminazione di tutti i ristagni d’acqua in prossimità delle zone abitate.

Dall’inizio dell’anno in Italia sono stati segnalati al sistema di sorveglianza gestito dall’Istituto superiore di sanità (Iss) 83 casi di Dengue e 51 di Chykungunya, con un caso autoctono per entrambe le infezioni.

Per quanto riguarda il West Nile Virus o Febbre del Nilo, sono cinque i casi confermati di infezione in base al primo bollettino pubblicato oggi. Nel dettaglio, dal 1° gennaio al 15 luglio 2025 al sistema di sorveglianza nazionale risultano 83 casi confermati di Dengue: 82 casi associati a viaggi all’estero e un caso autoctono, nessun decesso. Sono 51 invece i casi confermati di Chikungunya: 50 casi associati a viaggi all’estero e un caso autoctono, nessun decesso. Per quanto riguarda la Febbre del Nilo, nel 2025, dall’inizio della sorveglianza, sono stati segnalati in Italia 5 casi confermati di infezione nell’uomo, di cui 4 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (1 Piemonte, 1 Emilia-Romagna, 2 Lazio) e 1 caso di febbre (1 Veneto).

La sorveglianza veterinaria attuata su cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici, ha confermato la circolazione del West Nile in Veneto, Piemonte, Sardegna, Emilia Romagna e Lombardia. Dal primo gennaio al 30 giugno 2025, al sistema di sorveglianza nazionale risultano inoltre 4 casi di Zika virus tutti importati, 12 casi di Tbe autoctoni e 5 casi di Toscana virus.

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