Mentre il Consiglio provinciale dell’Alto Adige è intento a discutere l’assestamento di bilancio 2025 che porta in dote 773 milioni di euro freschi che fanno lievitare le risorse disponibili complessive per l’Autonomia speciale a quasi 8 miliardi di euro, arrivano le proposte delle categorie economiche per migliorare l’economia Alto Adige, le condizioni operative delle aziende che con il gettito tributario generato dalle imprese e dai dipendenti contribuiscono grandemente ad alimentare il bilancio provinciale.
Confindustria Alto Adige partecipa attivamente all’iniziativa “Semplifichiamo insieme”, lanciata dalla Provincia di Bolzano e, in quest’ottica, ha presentato sulla piattaforma digitale 16 proposte concrete per la semplificazione dei servizi amministrativi. L’obiettivo è di eliminare gli ostacoli burocratici e rendere le procedure più efficienti, per cittadini ed imprese.
«L’elevato onere amministrativo e la complessità di molte procedure frenano visibilmente le nostre imprese e mettono a repentaglio la competitività della nostra Provincia – spiega il presidente di Confindustria Alto Adige Alexander Rieper -. La semplificazione non è più un’opzione, ma una necessità urgente. A livello locale, nazionale ed europeo, l’obiettivo primario deve essere la deregolamentazione e non la regolamentazione».
Un recente studio di Confindustria evidenzia il fatto che, se l‘Europa avesse un sistema burocratico più efficiente, paragonabile a quello degli USA, la sua produzione industriale potrebbe aumentare del 6,7%, pari a un valore aggiunto di circa 1.000 miliardi di euro in più.
Anche a livello provinciale, dalla revisione del bilancio provinciale, è emerso chiaramente che sulla digitalizzazione c’è ancora molto da fare per aumentare l’efficienza dell’economia Alto Adige. «Per affrontare le grandi sfide sociali, tecnologiche e ambientali è necessario un cambiamento di mentalità – sostiene convintamente Rieper -. È necessario verificare a tutti i livelli dove è possibile eliminare norme, snellire strutture amministrative e promuovere la digitalizzazione».
Confcommercio Alto Adige parte da una riflessine sul bilancio provinciale, che con l’assestamento lievita notevolmente, «raggiungendo cifre impressionanti che – secondo il presidente dell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige, Philipp Moser – dimostrano chiaramente una cosa: l’economia locale non è solo la spina dorsale, ma il cuore e il motore di questo territorio».
«Queste cifre non cadono dal cielo: sono il risultato di duro lavoro, spirito imprenditoriale e solidità economica – sintetizza Moser -. Dietro questi milioni ci sono imprenditori coraggiosi, collaboratori motivati, idee creative e un impegno quotidiano che spesso viene sottovalutato».
Che si tratti di un’impresa artigianale, industriale, di un commerciante al dettaglio, di un ristoratore, di un fornitore di servizi o di un’impresa familiare, «la base imponibile che rende possibile il bilancio provinciale, incluso l’assestamento di bilancio, è il risultato del valore aggiunto economico creato dagli imprenditori attraverso il loro impegno, i loro investimenti e la loro responsabilità – continua Moser -. Questa performance imprenditoriale costituisce la base per migliaia di posti di lavoro e, di conseguenza, anche per il gettito fiscale generato dai numerosi dipendenti che svolgono ogni giorno un lavoro straordinario. Insieme, mantengono il ciclo economico in movimento, generano reddito, aumentano il gettito fiscale e quindi consentono investimenti in scuole, mobilità, assistenza sanitaria e molto altro».
«Ma per riuscirci, le nostre aziende hanno bisogno di condizioni eque: meno ostacoli, più efficienza, strumenti digitali, buona accessibilità e, soprattutto, un vero riconoscimento – prosegue Moser -. L’Unione auspica il permanere un clima favorevole alle imprese e un chiaro impegno politico nei confronti dell’economia regionale. Al giorno d’oggi, chiunque gestisca un’azienda in Alto Adige si assume una responsabilità non solo nei confronti dell’azienda, ma anche nei confronti della società. E questo deve essere riconosciuto, apprezzato e sostenuto».
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