Presentato il progetto di fattibilità tecnica ed economica del Nuovo Polo Ospedaliero di Padova Est, nel corso di una cerimonia tenutasi presso la Direzione Generale dell’Azienda Ospedale – Università di Padova, alla presenza di medici, infermieri, operatori sanitari, personale amministrativo e tecnico dell’Ospedale Giustinianeo, cuore storico della sanità padovana.
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha parlato di «giornata storica», di «un’opera che segna il passo per la sanità italiana ed europea. Stiamo correndo contro il tempo, ma con l’energia giusta. Puntiamo a concludere il progetto esecutivo entro il 2026, e a far partire subito dopo il cantiere, che durerà cinque anni. La nostra volontà è chiara: dare al Veneto e all’Italia un ospedale all’altezza del mondo che cambia», ha dichiarato Zaia affiancato dal direttore generale dell’AOUP, Giuseppe Dal Ben, dal presidente della Scuola di medicina padovana, il prof. Angelo Paolo Dei Tos, e dai progettisti del raggruppamento d’imprese che hanno concluso il progetto definitivo.
Il progetto è promosso e guidato dalla Regione del Veneto, in stretta sinergia con l’Azienda Ospedale Università di Padova, l’Università degli Studi di Padova, il Comune e la Provincia di Padova nell’ambito dell’Accordo di Programma del 22 aprile 2020. Sorgerà su un’area di circa 40 ettari nella zona est della città e prevede una superficie edificata di 220.000 metri quadrati, 963 posti letto (di cui 90 di terapia intensiva) e circa 2.500 posti auto, di cui 1.550 presso il parcheggio multipiano. Il progetto ha beneficiato di un importante perfezionamento grazie alla messa in sicurezza idraulica dell’area – formalizzata con un Accordo Attuativo del maggio 2025 – che ha consentito una semplificazione strutturale e una maggiore efficienza logistica.
Zaia ha voluto ribadire con forza che il nuovo Ospedale non sostituirà in alcun modo l’attuale Ospedale Giustinianeo, ma si affiancherà ad esso, dando vita a un sistema integrato, sinergico e complementare. Il Polo Giustiniani con una dotazione di 719 posti letto, avrà interesse locale e avrà un Pronto Soccorso e potrà contare sul Nuovo Ospedale Pediatrico che sarà completato a settembre 2025 e su un Nuovo Ospedale Mamma Bambino che sorgerà lì a fianco dopo che saranno demoliti gli edifici al momento presenti in quell’area (Malattie Infettive, Clinica Ostetrica, Divisione Ostetrica, Palazzina Neuroscienze). E’ inoltre in fase di redazione il progetto dell’edificio Polifunzionale che avrà un pronto soccorso, una radiologia e, solo in fase transitoria, il percorso nascite.
Il Nuovo Polo Ospedaliero di Padova – che si spera non subisca le traversie giudiziarie in cui è invischiato da un decennio il Nuovo Ospedale di Trento – sarà articolato in quattro corpi principali: il Day Center, dedicato all’attività ambulatoriale, day hospital e day surgery; la Piastra ad alta intensità di cura, con pronto soccorso, diagnostica, blocco operatorio, terapia intensiva, laboratori e farmacia; la Torre delle degenze, progettata per massima flessibilità funzionale; e la Torre della Ricerca, destinata alla ricerca scientifica, alla didattica universitaria e al trasferimento tecnologico.
Nella nuova struttura sanitaria clinica, scienza e formazione convivranno nello stesso luogo. «Questo non è un dettaglio tecnico: è il modello di sanità del futuro, e Padova sarà tra le prime a realizzarlo» sottolinea Zaia.
Grande attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale. L’intero progetto è stato sviluppato secondo i Criteri Ambientali Minimi, e raggiungerà la classificazione NZEB – Nearly Zero Energy Building, grazie all’impiego di fonti rinnovabili e all’allaccio alla futura rete di teleriscaldamento urbano.
L’opera ha un valore complessivo di 870.819.000 euro, con copertura finanziaria già garantita: 800 milioni saranno messi a disposizione da INAIL, mentre il resto è coperto con fondi regionali già stanziati. È in corso la formalizzazione dell’accordo attuativo con INAIL per definire le modalità di intervento.
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