West Nile, Dengue e Chikungunya: nuovi casi nel NordEst

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West Nile Dengue e Chikungunya Caso di Dengue west nile

Continuano a crescere le segnalazioni di contagi da febbri West Nile, Dengue e Chikungunya nel NordEst.

Un caso di febbre Dengue è stato riscontrato nel comune di Barbarano Vicentino, in provincia di Vicenza comunicato dal Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Ulss 8 Berica, che ha ricevuto la segnalazione relativa ad un cittadino italiano che ha soggiornato nel comune vicentino, pur non essendovi residente. Il trentanovenne era da poco rientrato da un soggiorno in Thailandia, paese in cui la malattia è endemica. Il paziente è in buone condizioni ed è isolato nella sua abitazione.

Due casi di infezione da West Nile virus sono stati segnalati nel piccolo comune friulano di Rivignano Teor (Udine), dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale. Si tratta di due uomini, over 75, di due frazioni, che abitano a cinque chilometri di distanza. Le loro condizioni di salute sono buone e i sintomi fortunatamente sono leggeri. Il sindaco, Fabrizio Mattiussi, ha annunciato che avvierà una campagna di prevenzione sul territorio e sono già stati programmati tre interventi di disinfestazione a partire dal 20 agosto e fino a fine settembre. Da oggi, inoltre, sono in distribuzione gratuitamente in municipio, a cura della Protezione civile, pastiglie larvicide per eseguire i trattamenti nei tombini e nelle caditoie nelle proprietà private.

Un terzo caso autoctono di virus Chikungunya è stato riscontrato in Veneto, in un uomo di 69 anni residente nel comune di Verona ai confini con quello di Negrar. La conferma è venuta dal reparto di Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedale Università di Padova, laboratorio di riferimento regionale e dell’Ue sui patogeni virali trasmessi da vettori. L’uomo, con sintomi insorti l’8 agosto (febbre, rash cutaneo, dolori articolari), era stato segnalato dal Pronto soccorso veronese. Sono in corso alcuni approfondimenti di laboratorio utili per verificare se sussiste un collegamento con i due casi precedenti. Grazie all’indagine epidemiologica avviata dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’azienda Ulss 9, è stato possibile individuare rapidamente i luoghi di possibile esposizione alla zanzara infetta, identificati in un’area al confine tra i comuni di Negrar di Valpolicella (Verona) e Verona, già sottoposti a disinfestazione straordinaria nei giorni immediatamente successivi alla segnalazione. Sono in fase di completamento gli interventi di disinfestazione nell’area di residenza di quest’ultimo caso. Nell’ambito dell’indagine epidemiologica su possibili casi sospetti, sono stati eseguiti anche test sierologici per la ricerca di anticorpi specifici contro il virus, utili a ricostruire l’eventuale presenza di infezioni nell’area interessata in soggetti che hanno avuto sintomi compatibili con la malattia.

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