Zls: Confapi rilancia l’estensione anche al Padovano

La decisione del governo Meloni di estendere il beneficio a Marche e Umbria ha aperto le rivendicazioni legittime delle regioni del Nord alle medesime agevolazioni. Appello raccolto da “Patto per il Nord”.

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zls zona logistica semplificata

La positiva decisione del governo Meloni di estendere la Zona logistica semplificata (Zls) anche a Marche e Umbria dopo che era stata ideata per tutte le regioni del Mezzogiorno, apre alle rivendicazioni legittime e doverose anche da parte di altre regioni del Nord a fruire delle medesime agevolazioni per evitare l’insorgenza di fenomeni di concorrenza sleale e di corsa al trasferimento delle aziende nei territori agevolati, così come è successo per le Marche nei confronti dell’Abruzzo.

Ora tocca a Confapi Padova a chiedere i medesimi benefici della Zls anche per il Padovano: «perché Umbria e Marche sì e qui no? È la soluzione per rilanciare la competitività del territorio – denuncia il vicepresidente Franco Pasqualetti -. Le parole della premier Meloni dimostrano che il Governo considera strategico l’allargamento della Zls. Se guardiamo a Umbria e Marche, territori sicuramente meritevoli di attenzione, allora non c’è ragione di non includere anche il Padovano, che, con le sue imprese, può diventare un vero traino per il Veneto. Parliamo di un tessuto produttivo che conta oltre duemila imprese attive, capace di generare più di dieci miliardi di fatturato complessivo, con performance che hanno superato i tre miliardi di euro solo nelle cento aziende “Best Performer” del territorio. Un territorio che, però, deve confrontarsi con carenze infrastrutturali che ne frenano lo sviluppo. Le aziende dell’area potrebbero trarre giovamento da semplificazione amministrativa, incentivi fiscali e istituzione di zone franche doganali per le attività di import-export, facendo da traino anche per l’area polesana».

Pasqualetti sottolinea come le imprese «non chiedono scorciatoie o privilegi. Quello che le nostre imprese domandano è chiarezza, meno burocrazia e strumenti fiscali che permettano di investire e competere. L’estensione della ZLS sarebbe un segnale forte, capace di dare impulso a settori chiave come la meccanica, l’agroalimentare, la logistica, il tessile e il metalmeccanico, comparti che già oggi guardano ai mercati internazionali

L’appello di Confapi Padova è fatto proprio da “Patto per il Nord”: secondo il coordinatore nazionale Paolo Grimoldi, «a seguito dell’accordo dei dazi Usa-Ue che colpisce in particolare l’economia delle regioni del Nord Italia dove si concentra l’export verso gli Usa, tocca al governo Meloni dare un segnale concreto di sostegno all’economia e l’estensione anche a tutte le regioni del Nord della Zls potrebbe essere una soluzione concreta e a basso costo per le casse pubbliche per evitare la contrazione dell’economia e del gettito fiscale che tiene a galla la manomorta centralista romana».

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