Virus Chikungunya, in aumento casi nel Veronese, arrivati a 34

Nessun ricoverato. Il punto all'Ulss 9 e regione Veneto.

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Virus Chikungunya

I casi di virus Chikungunya nel Veronese continuano ad aumentare, ad oggi sono stati registrati 34 casi autoctoni dall’inizio del focolaio che interessa particolarmente la zona di Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano e Parona (frazione di Verona). Proseguono le attività di prevenzione secondo le indicazioni regionali con nuovi interventi di disinfestazione e azioni porta a porta per mantenere sotto controllo la presenza di zanzare e tutelare la salute della comunità. Nessun paziente è ricoverato.

Regione e ULSS 9 hanno fatto il punto sulla situazione di contagi da Virus Chikungunya, sulle cause del focolaio circoscritto in una zona del territorio Veronese e su come sia fondamentale che i cittadini adottino determinati comportamenti, fondamentali per contrastare la diffusione del virus.

Da un lato, proseguono le attività di prevenzione secondo le indicazioni regionali da parte di amministrazioni comunali e ULSS 9 Scaligera con il Dipartimento di Prevenzione, con nuovi interventi di disinfestazione e azioni porta a porta per mantenere sotto controllo la presenza di zanzare e tutelare la salute della comunità. Dall’altro, l’aumento dei casi di infezione registrato nelle ultime due settimane, evidenzia la necessità che i cittadini si rendano conto di quanto le loro azioni incidano sull’evolversi della situazione. Ciascuno è quindi parte attiva del processo, che può contribuire a interrompere o, al contrario, favorire.

Dal 6 agosto (data del primo caso) all’11 settembre i casi notificati al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica di residenti nel territorio dell’Azienda ULSS 9 Scaligera senza storia di viaggi all’estero (casi autoctoni) affetti da virus Chikungunya sono 34 accertati e 2 probabili in fase di accertamento. Nessuno risulta ricoverato.

Di questi, 18 casi sono residenti nel comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella, con una maggiore concentrazione nella frazione di Domegliara. Questa località risulta essere il luogo di esposizione anche di altri casi presenti in altri comuni (tra cui San Pietro in Cariano, Dossobuono e Parona).

Negli ultimi 10 giorni i casi sono aumentati più rapidamente. Una causa di questo incremento è da individuare nella poca attenzione nell’adottare le buone pratiche, da parte dei cittadini, per prevenire sia le punture di insetto (tramite l’uso di spray repellenti cutanei e abbigliamento di colore chiaro e coprente pi ampie superfici del corpo), sia la loro proliferazione. Fondamentale, infatti, è l’eliminazione di contenitori dove può accumularsi l’acqua, tenendoli sempre capovolti, evitando il ristagno di acqua nei vasi e sottovasi all’aperto, nel giardino o sul balcone, interrompendo in tal modo il ciclo riproduttivo delle zanzare. Il virus Chikungunya non si trasmette da persona a persona, ma esclusivamente attraverso la puntura di zanzare del genere Aedes (zanzare tigre) infette.

Il mese di settembre tra l’altro è ricco di momenti di aggregazione sociale importanti, quali sagre e fiere. Al fine di rendere più sicuri questi momenti, i comuni attuano nei giorni a ridosso degli eventi, in via preventiva, una disinfestazione utile ad abbattere la presenza di zanzare.

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