Beatrice Venezi nuovo direttore musicale della Fenice

Incarico a partire da ottobre 2026. «Emozione e gratitudine» espresso dal direttore. Plaude il ministro alla cultura Giuli. Critiche dalle opposizioni.

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caso venezi Teatro “La Fenice” Beatrice Venezi
Il direttore d'orchestra Beatrice Venezi.

Beatrice Venezi è il nuovo direttore musicale del Teatro La Fenice di Venezia: a nominarlo – all’unanimità – il presidente della Fondazione, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e i consiglieri di indirizzo. L’incarico scatterà a ottobre 2026, fino a marzo 2030.

«Emozione e gratitudine», commenta via social il neo direttore de La Fenice a, impegnato a Bangkok dove domani dirigerà in un recital Placido Domingo.

«Sono profondamente onorata di ricevere questo prestigioso incarico, che mi impegnerò ad onorare sia a livello nazionale che internazionale, con l’obiettivo di condurre tutti i corpi stabili del Teatro verso successi sempre maggiori. Non vedo l’ora di iniziare questo dialogo umano, artistico e musicale con il Teatro, la città di Venezia e il suo pubblico», aggiunge Venezi, che a breve incontrerà il sovrintendente, Nicola Colabianchi, e i lavoratori del teatro per iniziare a definire le linee programmatiche della sua direzione musicale. Intanto il primo ottobre è attesa, proprio a Venezia, al “Festival delle Idee”.

Plaude il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che parla di «nomina meritatissima»: «sono sicuro che Venezi darà il suo contributo con la dedizione, la professionalità e la creatività richieste dal suo ruolo. Al sovrintendente Nicola Colabianchi i miei più sentiti complimenti per la scelta lungimirante».

«Grande soddisfazione» di Brugnaro e del comitato di indirizzo, convinti che la nomina rappresenti «un significativo valore aggiunto» e confermi la «vocazione globale e innovatrice» della Fenice, designando «una delle poche figure femminili» al vertice di grandi teatri lirici internazionali.

«Ho approfondito con cura e attenzione tutti i profili possibili e ho deciso di puntare su Beatrice Venezi in quanto è un ottimo direttore d’orchestra e perché è una donna che a soli 35 anni si è già affermata a livello internazionale», sottolinea Colabianchi.

Fuori dal coro il commento del capogruppo Pd in Consiglio comunale, Giuseppe Saccà: «la Fenice non è una poltrona da occupare, ma un’istituzione che deve continuare a rappresentare, con autorevolezza, Venezia e l’Italia tutta nel mondo. Purtroppo siamo di fronte a un metodo ormai tipico delle destre al governo, quello dell’occupazione delle poltrone nelle istituzioni culturali».

Classe 1990, nata a Lucca, attuale direttore principale ospite del Teatro Colón di Buenos Aires, all’attivo oltre 160 concerti sinfonici e 50 spettacoli d’opera, Venezi è salita sul podio di diverse importanti orchestre internazionali, ma ha anche cercato di avvicinare la musica classica al grande pubblico, esibendosi tra l’altro al “Lucca Summer Festival”, vestendo i panni del giudice nei programmi “AmaSanremo” e “Sanremo Giovani”, fino a calcare il palco dell’Ariston nel 2021 come co-conduttrice al fianco di Amadeus e a condurre, lo scorso Capodanno su Rai3, lo speciale di prima serata “Viva Puccini”, cui ha dedicato anche il libro “Puccini contro tutti”.

Figlia di un ex dirigente di Forza Nuova, è considerata vicina a Fratelli d’Italia e in passato è finita anche al centro delle polemiche per le sue posizioni politiche. Nominata a novembre 2022 dall’allora ministro Gennaro Sangiuliano consigliere per la musica, in quei giorni in un colloquio con “La Stampa” ha parlato di un rapporto di «stima e amicizia» con Giorgia Meloni. Al concerto di Capodanno 2024 è stata contestata a Nizza da alcuni spettatori al grido di «non vogliamo fascisti». Qualche settimana dopo la sua performance sul palco del Politeama Garibaldi di Palermo è stata criticata da tre orchestrali, poi sospesi per sette giorni dal lavoro e dallo stipendio tra le polemiche. Un anno fa è finita anche negli strascichi del caso Sangiuliano-Boccia: tirata in ballo dall’imprenditrice che l’ha accusata di conflitto di interessi, Beatrice Venezi si è rivolta alle vie legali contro «informazioni strumentali e non corrispondenti al vero». Al G7 della Cultura ha diretto il concerto della Nuova Orchestra Scarlatti a Pompei.


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