Se l’impatto economico delle Olimpiadi invernali 2026 è già stato stimato in oltre 5,3 miliardi di euro per Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige (1,1 per la spesa sul territorio durante l’evento, 1,2 a flussi turistici nei 12-18 mesi successivi e 3 di valore infrastrutturale), si pensa già a come sfruttare l’eredità che i giochi lasceranno per evitare che l’investimento si trasformi in cattedrali nel deserto come accaduto per le Olimpiadi invernali del 2006 di Cesana nel Torinese.
Un obiettivo che coinvolge in particolare Fiera Milano, non solo partner dell’evento sportivo e impegnata nelle attività di accoglienza per media e delegazioni, ma anche sede, con i padiglioni di Rho dove è stato allestito il Palazzetto dello Sport più grande d’Italia, di varie competizioni come le gare di speed skating e quelle di hockey su ghiaccio.
Si inserisce quindi in questo intreccio tra sport, città e futuro, “Ice Hockey Playground”, un’arena olimpica in Piazza San Babila aperta al pubblico per tre giorni fino al 5 ottobre dove si potrà partecipare gratuitamente a sessioni di training di hockey su ghiaccio sintetico, guidati dalle atlete delle squadre femminili di hockey, Valchirie e Devils Milano.
“Ice Hockey Playground” rappresenta anche l’occasione per il lancio del concorso a premi “Unlock the Olympic Winter Games”, che mette in palio – ogni giorno – biglietti per assistere alle gare di hockey su ghiaccio e di speed skating.
Le Olimpiadi invernali 2026 che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio, sono già oggi un motore per il presente e per il futuro pronto ad accogliere più di 2 milioni di visitatori, con un’audience globale di 3 miliardi di persone.
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