
La Banca europea per gli investimenti finanzia con 200 milioni di euro il Gruppo Dolomiti Energia per sostenere il suo programma di investimenti al 2030. L’accordo, che beneficia per il 70,5% della garanzia InvestEU, il programma di investimenti dell’Unione europea, è stato annunciato da Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei, e Stefano Granella, amministratore delegato del Gruppo Dolomiti Energia.
Il finanziamento della Bei, strutturato come “Green Loan,1” contribuirà a realizzare investimenti destinati alla produzione di energia rinnovabile da impianti eolici a terra situati in Campania e Puglia, regioni di coesione, oltre che allo sviluppo, potenziamento e ammodernamento della rete di distribuzione elettrica in Trentino.
L’operazione prevede la progettazione, costruzione e gestione di quattro impianti eolici a terra con una capacità installata complessiva di 121 MW, in grado di coprire il consumo energetico annuo di circa 100.000 famiglie italiane, oltre alla realizzazione di nuove linee elettriche, sottostazioni e al rinnovamento di infrastrutture esistenti, investimenti abilitanti per la transizione energetica dell’economia italiana. L’accordo «permetterà di incrementare la capacità di generazione da fonti rinnovabili in Italia, rafforzare l’affidabilità e la resilienza della rete elettrica e contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’UE e dell’Italia per il 2030».
L’accordo genererà anche un impatto positivo in termini di occupazione: si stima che circa 500 persone saranno impiegate durante la fase di implementazione dei progetti di investimento.
Intanto, si è conclusa con successo l’operazione di emissione del primo prestito obbligazionario lanciato da Dolomiti Energia anche al pubblico dei piccoli risparmiatori. L’offerta di 300 milioni è stata assorbita dal mercato in poco più di 24 ore, con una richiesta che ha superato di gran lunga l’offerta.
Oltre ai successi sul fronte finanziario, arrivano i problemi su quello della tutela dei dati personali della clientela, anche se non direttamente a causa dell’azienda, ma di un suo fornitore che gestisce i contratti commerciali di Dolomiti Energia con la propria clientela.
Una nota diramata ai clienti, Dolomiti Energia informa che «in data 13 settembre 2025 un nostro fornitore ha subito un attacco informatico che ha interessato dati personali contenuti in documenti relativi al rapporto contrattuale fra Dolomiti Energia e i suoi clienti. Dalle prime indagini svolte, è emerso che l’evento ha comportato una perdita di confidenzialità di alcuni tuoi dati personali (es. nome, cognome, indirizzo di fornitura, codice fiscale, mail, telefono, codice del contatore, informazioni relative al contratto, iban etc.) presenti all’interno dei predetti documenti contrattuali. I dati relativi ai documenti di identità (es. numero carta identità o passaporto) o a credenziali di accesso non sono stati interessati dall’evento».
Dolomiti Energia aggiunge che «abbiamo immediatamente messo in atto, anche attraverso il fornitore, le misure necessarie per contenere l’attacco, mitigare i potenziali impatti e impedire l’ulteriore accesso ai dati e abbiamo notificato l’evento all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali».
Quanto accaduto potrebbe ingenerare un’ondata di tentativi di truffa rivolta ai clienti di Dolomiti Energia, sia con servizi legati alle attività energetiche, ma anche da parte di altri ambiti. «Ci preme ad ogni modo segnalarti che quanto accaduto potrebbe agevolare tentativi di phishing o utilizzi impropri delle informazioni illegittimamente acquisite. Viste le misure adottate, non è necessario che tu faccia azioni specifiche, come il reset delle credenziali di accesso o della password. Tuttavia, ti raccomandiamo di prestare attenzione a mail sospette o tentativi di phishing: per via della conoscenza dei tuoi dati personali, richieste provenienti da terzi potrebbero apparirti legittime e trarti in inganno; evitare di cliccare su link provenienti da mittenti sconosciuti, noi ti contattiamo solo dai consueti canali; se ricevi comunicazioni insolite che sembrano provenire dalla nostra Società, contattaci attraverso i canali indicati sul nostro sito per verificarne l’autenticità».
Per ovviare situazione come queste, Dolomiti Energia farebbe meglio a rivedere i propri fornitori, oltre a gestire internamente tutti gli aspetti legati ai profili dei consumatori, i quali andrebbero comunque risarciti dei danni che tale situazione comporterà, sia in fatto di mero disturbo, che di circolazione dei dati personali a scopo truffaldino. Un aspetto su cui le associazioni dei consumatori avranno da battagliare.
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