
Il presidente dell’Alto Adige, Arno Kompatscher, ha ospitato nell’abbazia di Novacella uno scambio politico con il presidente del Land Vorarlberg, Markus Wallner, il vicepresidente del Tirolo, Josef Geisler, e il ministro dell’Interno della Baviera, Joachim Hermann. Al centro dell’attenzione temi come il traffico di transito lungo il corridoio del Brennero, il mercato del lavoro, la politica di coesione, l’economia e la sicurezza.
Kompatscher ha sottolineato l’importanza di una stretta cooperazione regionale per trovare soluzioni comuni alle regioni alpine. Uno dei temi principali è stata la crescente carenza di manodopera. Come esempio di cooperazione transfrontaliera di successo è stata presentata la “Borsa del lavoro Euregio”, che a partire da maggio 2026 collegherà digitalmente i mercati del lavoro del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino con l’obiettivo di aumentare la mobilità e la competitività, consentendo ai cittadini e alle imprese di cercare o offrire posti di lavoro a livello transfrontaliero, anche se rimane il forte freno linguistico per la conoscenza adeguata dell’italiano o del tedesco.
Dopo il completamento della Galleria di base del Brennero (BBT), è necessario ampliare rapidamente le linee di accesso e aumentare l’efficienza e la compatibilità ambientale lungo l’asse del Brennero attraverso sistemi digitali di gestione del traffico. «Le innovazioni svolgono un ruolo centrale nel ridurre l’impatto sui residenti e nell’utilizzare le infrastrutture in modo ottimale per il bene comune», ha sottolineato Kompatscher. Anche se i problemi sulla linea ferroviaria Verona-Monaco riguardano la Baviera che per la tratta di sua competenza non ha ancora validato un progetto operativo, con la possibilità che sull’intero corridoio si venga a creare un imbuto, penalizzandone le capacità di trasporto.
È stata criticata la crescente centralizzazione nella politica di coesione dell’Ue. I partecipanti si sono espressi a favore di regioni forti, in grado di compensare meglio le disparità locali e garantire la vicinanza ai cittadini. L’esperienza con il Pnrr ha dimostrato che i modelli di attuazione centralizzati sono meno efficaci. A questo proposito, Kompatscher ha ribadito la sua contrarietà, cosa che aveva fatto anche alla Conferenza delle Regioni ed alla Conferenza dei capi di Governo Arge Alp, quest’ultima svoltasi solo poche ore prima dell’incontro di Novacella.
Kompatscher ha definito l’integrazione delle persone con provenienza migratoria un investimento per il futuro. Ha fatto riferimento all’accordo con i comuni per accogliere le famiglie in modo decentralizzato, al fine di promuovere l’integrazione nella scuola, nel mondo del lavoro e nella società ed evitare focolai di tensione sociale. Anche se questo è più facile con l’immigrazione proveniente dai paesi dell’Est Europa piuttosto che da quelli dell’area africana o asiatica.
Infine, l’attenzione delle quattro regioni alpine si è concentrata sulle Olimpiadi Invernali 2026 e sulla candidatura di Monaco per il 2036, 2040 o 2044. Herrmann, ha sottolineato che «se gestiti correttamente, i le Olimpiadi generano un valore aggiunto che va ben oltre lo sport. Con la candidatura di Monaco vogliamo sviluppare ulteriormente l’idea olimpica con legittimazione democratica, sostenibilità e reale partecipazione sociale», mentre Kompatscher ha sottolineato che in Alto Adige sono stati realizzati numerosi investimenti per garantire un’eredità olimpica duratura.
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