Olimpiadi invernali Milano-Cortina: 100 giorni all’avvio

Varnier: «stiamo rispettando i tempi. Problemi ci sono sempre, qualche opera finita troppo a ridosso». Saldini: «la pista bob di Cortina costata 42 milioni in meno». Giovannini: «5,3 mld il giro d’affari generato dall’evento». De Carlo: «1,8 mld di ricadute per il Bellunese».

227
Olimpiadi invernali Milano-Cortina Mazzette negli appalti olimpiadi invernali 2026

Mancano 100 giorni all’avvio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e i cantieri aperti continuano a lavorare a ritmo serrato per centrare le scadenze, anche se tante opere infrastrutturali saranno completate ben oltre la scadenza dell’evento olimpico.

«Problemi relativi ai tempi delle opere ci sono sempre, alcune arriveranno un po’ troppo a ridosso, ma stiamo rispettando i tempi» ha dichiarato Andrea Varnier, amministratore delegato di Fondazione Milano Cortina 2026, sottolineando come, la collaborazione tra pubblico e privato è stata fondamentale: «altrimenti i Giochi non si potevano realizzare. Senza l’aiuto dei governi, soprattutto nella seconda fase, e dei soggetti locali come comuni, regioni e province autonome, non sarebbe stato possibile».

Sul tema della diffusione dei Giochi su più territori, Varnier ha spiegato che «è una grande sfida, ma stiamo facendo del nostro meglio. L’atmosfera nei luoghi e lo spirito dei Giochi dipendono dagli enti locali; noi dobbiamo rendere queste transazioni il più agevole possibile. Chiediamo a tutti di utilizzare i mezzi pubblici, per questo abbiamo fatto accordi ad esempio con Ferrovie dello Stato e vagoni dedicati».

Varnier ha poi sottolineato il grande interesse dei volontari: «l’obiettivo era riunire 18.000 volontari, ma abbiamo ricevuto 130.000 richieste, quindi la sfida è stata centrata. Purtroppo però più di 18.000 non possiamo impiegarne».

Infine, ha evidenziato l’importanza dei giovani: «il grosso dei biglietti venduti è andato a persone sotto i 40 anni, e questo è molto positivo per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina».

Per cantieri ancora in affanno ce n’è uno che è praticamente completato, nonostante i molti dubbi sulla reale possibilità di realizzarlo nei tempi previsti, pure risparmiando un bel gruzzolo di milioni rispetto al preventivato. «Per la pista da bob di Cortina era previsto un investimento di 160 milioni, la chiuderemo con 31 varianti di progetto e zero costi aggiuntivi, utilizzando 118 milioni, quindi 42 milioni in meno di quanto inizialmente previsto» ha dichiarato Fabio Saldini, commissario di Governo e amministratore delegato di Simico, la Società Infrastrutture Milano-Cortina 2026.

Saldini ha sottolineato le difficoltà nella realizzazione delle altre località «fortunatamente si è parlato molto di Cortina e meno di Livigno, perché è la località più complessa. Sul versante Mottolino, per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, cinque gare si svolgeranno nello stesso punto. Livigno rappresenta l’emblema della nostra attività: è stata in assoluto la località più difficile da realizzare».

Tito Giovannini, coordinatore trentino dei Giochi Olimpici, ha illustrato il quadro generale e le ricadute che il territorio si attende da Olimpiadi e Paralimpiadi 2026. I numeri dell’evento sono imponenti: 16 discipline olimpiche e 6 paralimpiche, 18 sedi di gara distribuite in 5 cluster (Milano, Valtellina, Val di Fiemme, Anterselva, Cortina), 7 villaggi olimpici, 3 paralimpici, oltre 3.500 atleti provenienti da più di 90 Paesi. A livello globale, si prevedono 2 miliardi di spettatori televisivi, 1,6 milioni di visitatori nelle aree di gara e 160.000 biglietti disponibili, con un ingaggio digitale stimato in 3,2 miliardi di interazioni.

Dal punto di vista economico, Giovannini ha richiamato le stime che quantificano in 5,3 miliardi di euro il valore complessivo generato dalle Olimpiadi invernali Milano-Cortina per i territori del Nord Italia interessati, tra spesa turistica diretta e indotta e patrimonio infrastrutturale. Le Paralimpiadi, con oltre 400.000 spettatori attesi, produrranno un indotto stimato in 200 milioni di euro, testimoniando la crescente rilevanza economica e sociale dello sport inclusivo.

Le ricadute per il Bellunese dall’evento olimpico saranno consistenti: per il senatore Luca De Carlo, coordinatore veneto di Fdi, «il territorio vedrà un investimento di 1,8 miliardi di euro, risorse che senza un evento mondiale di questa portata difficilmente avremmo visto. Basta quindi con le polemiche: è stato un grande lavoro di squadra che ha visto protagonista anche il Governo nazionale».

Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata. 

Telegram

https://t.me/ilnordest

Linkedin

https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano

Facebook

https://www.facebook.com/ilnordestquotidian

X

x.com/nestquotidiano

 © Riproduzione Riservata