Il bilancio 2026 dell’Alto Adige ammonta a una previsione di 8,76 miliardi di euro, superando il valore 2025 pari a 8,13 miliardi di euro e segnando un nuovo record storico per una realtà quasi 540.000 abitanti, pari a 16.000 euro pro capite. Nella sua seduta del 31 ottobre, la Giunta provinciale ha approvato il disegno di legge che ora sarà trasmesso al Consiglio provinciale per la discussione e l’approvazione definitiva, presentato alla stampa dal presidente Arno Kompatscher.
«Abbiamo un bilancio solido e allo stesso tempo flessibile, che garantisce tutti i servizi esistenti e definisce nuove priorità – ha affermato Kompatscher -. L’economia dell’Alto Adige rimane stabile: il PIL cresce al di sopra della media italiana, c’è piena occupazione e uno dei rischi di povertà più bassi dell’UE».
Il bilancio 2026 dell’Alto Adige continua a beneficiare dell’accordo finanziario con lo Stato. Il 22,3% della spesa è destinato alla sanità, il 14,8% all’istruzione, il 12% ai comuni e il 10,8% ai diritti sociali e alla politica familiare.

Il disegno di legge è all’insegna della giustizia sociale e di un Alto Adige accessibile. Le famiglie, gli anziani e il sistema sanitario saranno rafforzati in modo mirato: sono previsti aumenti delle prestazioni familiari, sostegno agli anziani attraverso l’integrazione delle pensioni e investimenti nell’assistenza sanitaria di prossimità e nella riduzione dei tempi di attesa. Nel settore dell’istruzione sono stanziati 110 milioni di euro per l’aumento degli stipendi degli insegnanti.
«Un altro obiettivo è rafforzare l’Alto Adige come luogo in cui vivere», ha affermato Kompatscher. Il nuovo finanziamento dei comuni aumenta i contributi per le spese correnti e gli investimenti. Sono state inoltre attuate misure di riforma dell’edilizia abitativa, come agevolazioni per la promozione dell’edilizia residenziale e il modello Risparmio Casa, nonché un prestito a tasso agevolato.
Inoltre, «la Provincia investe in ambiente, protezione del clima e mobilità. Sono previsti 250 milioni di euro per il trasporto locale e 70 milioni per autobus a emissioni zero – ha proseguito Kompatscher -. La variante ferroviaria della Val di Riga dovrebbe riaprire all’inizio del 2026, mentre l’elettrificazione della ferrovia della Val Venosta dovrebbe essere completata nel corso dell’anno. Per l’ambiente e l’energia sono disponibili complessivamente circa 112,7 milioni di euro».
La quota degli investimenti sul bilancio complessivo è pari al 19%, leggermente superiore rispetto all’anno precedente. «L’Alto Adige punta così a garantire il futuro – conclude il presidente – attraverso progetti infrastrutturali e di sostenibilità che creano posti di lavoro, promuovono l’innovazione e rafforzano la competitività».
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