L’XI edizione del Convegno nazionale “Crisi d’impresa e impresa in crisi – Strategie, governo, responsabilità” riporta a Padova un confronto ad alto livello tra professionisti, accademici e operatori della finanza. Appuntamento il 6 novembre al Caffè Pedrocchi e il 7 novembre a Villa Borromeo: due sedi simboliche per due giornate che promettono strumenti concreti e sguardi interdisciplinari sulla gestione della crisi.
L’apertura al Caffè Pedrocchi: istituzioni e finanza in prima linea
Giovedì 6 novembre al Caffè Pedrocchi i lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Chiara Marchetto, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova, della giudice Domenica Gambardella presidente della sezione penale del Tribunale di Padova e dell’assessore Antonio Bressa del Comune di Padova; a seguire, l’Opening Session è stata dedicata a “Finanza nella crisi d’impresa”, moderata da Massimo Zappalà (avvocato in Treviso e docente di Diritto della crisi d’impresa all’Università di Padova). In dialogo, i protagonisti del mercato delle special situations: Walter Bosco (Head of Special Situations, Cherry Bank), Alessandro Fracanzani (CEO, Apeiron Management), Massimo Gianolli (CEO, Generalfinance S.p.A.), Vincenzo Manganelli (Managing Director Special Situations, DeA Capital Alternative Funds SGR), Roberto Rondelli (Head of Special Situation, Europa Investimenti), Daniele Rossi (Head of Specialty Finance, Banca Finint), Daniele Straventa (Responsabile Fondo Salvaguardia Imprese, Invitalia), Paola Tondelli (CEO, Illimity SGR), Alessandro Trotto (Head of Large Claims, Restructuring & Recoveries, SACE S.p.A.), Massimo Vento (Responsabile Area Ristrutturazioni finanziarie, Gruppo Monte dei Paschi di Siena).
In apertura la presidente dei commercialisti Chiara Marchetto ha ricordato che la gestione della crisi dell’impresa «non è un’eccezione, ma una capacità organizzativa essenziale», capacità che poggia su un presupposto chiaro: «senza finanza adeguata non c’è risanamento sostenibile» inoltre Marchetto ha ribadito il ruolo dei commercialisti nella crisi: «siamo un presidio di legalità economica e cerniera tra impresa, finanza e istituzioni; il nostro compito è tradurre i numeri, anche quelli della crisi, in scelte responsabili, accompagnando le imprese in risanamenti che restituiscano valore al territorio».
La seconda giornata a Villa Borromeo: metodo, strumenti, responsabilità
Venerdì 7 novembre a Villa Borromeo, i saluti sono affidati a Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, che inquadra i lavori nella prospettiva della professione. Quattro sessioni scandiscono il percorso: piano, strumenti, circolazione dell’azienda e responsabilità.
1ª sessione – La redazione del piano
Modera Patrizia Riva (professoressa di Corporate governance e revisione, UPO; dottore commercialista in Milano e Monza). Tre tasselli per una bussola operativa: i principi di redazione con Marcello Pollio (presidente Commissione CNDCEC “Crisi e risanamento d’impresa”, docente Università Telematica Pegaso; dottore commercialista in Genova); i principi di attestazione con Alessandro Danovi (professore di Economia e gestione delle imprese, Università di Bergamo; dottore commercialista in Milano); il monitoring del piano e le modifiche in esecuzione con Andrea Panizza (dottore commercialista in Ferrara; docente a contratto a Ferrara e al Piemonte Orientale).
2ª sessione – Strumenti di regolazione della crisi d’impresa
Modera Stefania Pacchi (professoressa ordinaria f.r. di Diritto commerciale, Università di Siena; avvocato in Firenze). Focus operativo su tre snodi: gli accordi di ristrutturazione ad efficacia estesa con Massimo Fabiani (professore ordinario di Diritto commerciale, Università del Molise; docente di Diritto fallimentare a Bolzano; avvocato in Milano); il concordato semplificato con Pier Paolo Lanni (magistrato, Tribunale di Verona); il trattamento dei debiti tributari e contributivi con Giulio Andreani (partner, Dipartimento di Diritto Tributario, Gianni & Origoni; dottore commercialista in Milano).
3ª sessione – Circolazione dell’azienda in crisi
Modera Enrico Grigolin (dottore commercialista in Padova; vicepresidente ODCEC Padova). Tre prospettive per favorire transazioni sostenibili: valutazione dell’azienda in crisi con Fabio Buttignon (professore ordinario di Finanza aziendale, Università di Padova; dottore commercialista in Padova); profili giuslavoristici con Francesco Natalini (commercialista in Vercelli, consulente del lavoro; docente master in Diritto del lavoro, Università Ca’ Foscari Venezia); profili fiscali con Elena Vaudano (dottore commercialista in Torino).
4ª sessione – Responsabilità e professionisti
Modera Giovanni Giuseppe Amenduni magistrato del Tribunale di Padova. Sul tavolo, la quantificazione del danno nelle azioni di responsabilità – con un focus sull’art. 2407 c.c. – affidata a Danilo Galletti (professore ordinario di Diritto commerciale, Università di Trento; avvocato in Bologna); le responsabilità dei professionisti nella crisi d’impresa con Matteo De Poli (professore ordinario di Diritto dell’economia, Università di Padova; avvocato in Venezia); e le “relazioni pericolose” tra crisi d’impresa e rischi penali del professionista con Riccardo Borsari (professore associato di Diritto penale, Università di Padova; founder Borsari Avvocati X l’Impresa).
Tra mercato del credito, strumenti giuridici e responsabilità degli attori, Padovagora 2025 si conferma un osservatorio privilegiato per capire come prevenire, governare e risolvere la crisi, trasformando la complessità in metodo di lavoro per imprese e professionisti.


































