Al porto di Ravenna potranno approdare navi ancora più grandi, più alte e con maggior pescaggio: con una nuova ordinanza la Capitaneria di porto ha aggiornato i “pescaggi” lungo il Canale Candiano e nei bacini portuali, in seguito a lavori di dragaggio.
Il “pescaggio” in gergo nautico indica la profondità di immersione di un’imbarcazione. Il provvedimento, frutto del lavoro congiunto tra Autorità marittima, Autorità di sistema portuale e servizi tecnico-nautici, «rappresenta un primo passo verso un porto più competitivo e moderno», sottolinea la Capitaneria. La novità, prosegue, è «un importante passo avanti verso una maggiore ricettività e un incremento della sicurezza degli approdi del porto di Ravenna».
I pescaggi sono stati aumentati in 10 tratti di banchina e in 6 bacini di evoluzione per le navi che ormeggiano lungo il Canale Candiano e che vi effettuano manovre, mentre sono già in programma ulteriori interventi su altri sei tratti.
«Un provvedimento atteso e fondamentale per il futuro del nostro scalo e della sua operatività – ha commentato Alessandro Barattoni, sindaco di Ravenna -. Un segnale concreto che porterà un primo effetto immediato, contribuendo all’incremento di attività dell’intero sistema portuale».
«Un’ottima notizia, un ulteriore passo avanti per un’infrastruttura che guarda costantemente al futuro e che sta consolidando il proprio ruolo strategico in Emilia Romagna e nell’intero sistema Paese – ha il presidente della Regione, Michele de Pascale -. Così il Porto di Ravenna sarà sempre più attrattivo e sicuro al tempo stesso in grado di attirare i traffici tra Oriente e centro Europa».
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