Trentuno milioni dalla Commissione europea per il progetto geotermico “Gesiis” di Fri-el Green House nel Ferrarese, che punta a portare 400 posti di lavoro. Il progetto, focalizzato sulla produzione di energia termica per decarbonizzare le serre operative a Ostellato, ha ottenuto il finanziamento dal bando “Innovation Fund” nella categoria “Progetti Pilota”. “Gesiis” ha superato la selezione che, fra 359 candidature, ha premiato 61 proposte provenienti da tutta Europa.
«Il finanziamento – dice il vicepresidente della regione Emilia Romagna, Vincenzo Colla – non è solo un’ottima notizia per l’azienda e per tutto il basso Ferrarese, ma è una conferma dell’efficacia delle politiche di sostegno regionale alle aziende per assicurare uno sviluppo sempre più attento alla qualità dell’ambiente».
Il progetto punta a decarbonizzare le serre attraverso l’impiego di due doppietti geotermici e di un sistema di stoccaggio termico stagionale. La Regione lo ha accompagnato con una lettera di supporto firmata da Colla, insieme ad altre lettere di supporto istituzionale del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di associazioni nazionali e internazionali del settore.
Il progetto geotermico “Gesiis” rientra nel Piano di sviluppo territoriale del Basso Ferrarese che coinvolge Fri-el Green House, i comuni di Ostellato, Portomaggiore e Comacchio, S.i.Pro. (l’Agenzia provinciale per lo Sviluppo territoriale) e la Regione Emilia Romagna. Lo sviluppo complessivo dell’azienda sul territorio punta ad assicurare oltre 400 nuovi posti di lavoro.
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