I 70 consiglieri regionali del Trentino Alto Adige non sono paghi dei già lautissimi incrementi della loro indennità di mandato che supera abbondantemente gli 11.000 euro lordi al mese dopo gli incrementi (e i relativi arretrati da 40.000 euro) scattati con il collegamento al rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti regionali, per i quali la giunta regionale è stata fino ora estremamente generosa e si prepara ad esserlo anche con la contrattazione 2025-2027 con un aumento di circa il 7%.
Il rinnovo del contratto di lavoro dei dipendenti si proietterà a cascata anche sui consiglieri regionali che, senza muovere dito, senza fare alcun sciopero, senza metterci la faccia dinanzi agli elettori, intascheranno un aumento di 700 euro al mese, avvicinando l’indennità ai 12.000 euro lordi al mese, quasi superando l’indennità dei parlamentari nazionali.
La proposta avanzata dalle opposizioni di superare l’automatismo dell’incremento delle indennità dei politici regionali introdotta da una legge proposta dal capogruppo salviniano Mirko Bisesti non è stata accettata dalla maggioranza di centro destra (Svp. Salvini Premier, FdI e Patt) che hanno bocciato il provvedimento in commissione, provvedimento che probabilmente sarà ripresentato in Aula nel corso della discussione prossima del bilancio regionale.
Il presidente della giunta regionale, Arno Kompatscher, avrebbe proposto alla maggioranza una soluzione per ridurre l’automatismo, ma proprio tra le sue fila ha trovato la maggiore opposizione, evidenziando come una certa politica sia più attenta ad incrementare i propri privilegi e a riempirsi a dismisura le proprie tasche in un contesto economico di stagnazione e di redditi reali dei cittadini in calo.
C’è poi il fronte grondante di privilegio relativo ai vitalizi degli ex consiglieri regionali, visto che per 21 esponenti è prevista un’ulteriore integrazione dei rispettivi vitalizi riferiti al periodo compreso tra il 2014 e il 2021 perché non si è tenuto conto della rivalutazione Istat per quegli sette anni. Così il Consiglio regionale presieduto dal salviniano Roberto Paccher dovrà ricalcolare i vitalizi, con extra variabili tra i 10.000 e i 20.000 euro.
Dal 2014 ad oggi, la Regione ha liquidato vitalizi anticipati a 29 ex consiglieri regionali — otto di questi dal 2022 — per un totale di oltre 20 milioni di euro. Tra questi, alcuni si sono visti arrivare importi da oltre un milione di euro, con la vetta di 1,5 milioni erogati dopo 4 legislature di servizio alla collettività a Michael Josef Laimer (Svp).
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