Tassa sui cani: retromarcia dell’Alto Adige

L’assessore al turismo e agricoltura Walcher ritira il provvedimento per carenza di consenso anche nella sua maggioranza.

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tassa sui cani Decisione da cani

La proposta di legge avanzata dall’assessore altoatesino al turismo e all’agricoltura, Luis Walcher (SVP) di istituire una tassa sui cani di 100 euro all’anno per quelli “residentistabilmente in Provincia e una tassa di soggiorno canina da 1,5 euro/giorno per quelli in vacanza al seguito dei loro padroni aveva sollevato un vespaio di critiche sia da parte delle associazioni ambientaliste che da parte della politica, sia di opposizione che di maggioranza.

Fratelli d’Italia, sin dal primo momento, è stata contraria alla proposta, con il capogruppo in Anna Scarafoni che aveva promesso battaglia, ribadendo il proprio “No” convinto ad una «idea assurda” che avrebbe portato indietro l’Alto Adige di decenni.

Pure la Salvini premier di era dichiarata contraria spiegando come «una nuova tassa sarebbe ingiusta e dannosa perché rischia di favorire gli abbandoni e di gravare su famiglie già in difficoltà e su tanti anziani, per i quali il cane rappresenta spesso un compagno di vita indispensabile».

Per il Dem Sandro Repetto la tassa sui cani di Walcher è stata «una follia, buona solo per spremere continuamente soldi ai residenti in una città che ha già costi altissimi (e per molti ormai insostenibili) chiedendo 100 euro ai possessori di cani».

Dal fronte animalista, Lndc Animal Protection era intervenuta per sottolineare che «l’adozione di una misura fiscale di questo tipo rappresenta una politica miope, penalizzante per le famiglie e potenzialmente pericolosa per gli animali stessi».

Vista la gragnuola di contrari e il possibile, pesante rischio d’immagine, a Walcher non è rimasto che rimangiarsi la proposta, anche se un’altra sciocchezza in ambito canino rimane ancora in vigore, come la profilazione genetica dei cani, un test del Dna obbligatorio che serve per punire i proprietari responsabili di abbandono delle cacche dei loro compagni lungo le strade provinciali e comunali. Una norma del 2024 proposta dall’assessore Arnold Schuler, che, nonostante sia un flop certificato, continua a vessare con inutili costi i proprietari di cani.

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