Gas metano per autotrazione: in Alto Adige è carissimo pieno

Associazione consumatori Robin denuncia aumenti fino al 61% rispetto al confinante Trentino. Andreaus: «la Provincia ha sovvenzionato distributori per i soli camion, tagliando fuori le auto».

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gas metano per autotrazione

In Alto Adige è carissimo pieno di gas metano per autotrazione, tipologia di carburante che negli anni scorsi è stato fortemente penalizzato dalla crescita fuori controllo fino ad oltre 2 euro/kg, finendo con il compromettere la convenienza di questo carburante per le automobili, tanto che pure i pochi costruttori che proponevano questo genere di modelli allestiti direttamente in fabbrica li hanno rapidamente tolti dai listini.

Secondo l’associazione di consumatori Robin, negli ultimi giorni sono stati segnalati prezzi stabili per diesel e benzina, ma questo non vale per il gas metano. Al contrario, la dinamica dei prezzi del gas metano rimane drammatica e il divario tra Alto Adige e il Trentino ha ormai raggiunto livelli impressionanti. Una recente rilevazione attraverso l’Osservaprezzi Carburanti del 23 novembre scorso mostra che in Alto Adige il metano costa fino al 61% in più rispetto al Trentino, cosa che fa arrabbiare i consumatori che denunciano la situazione a Robin.

«La politica altoatesina distoglie lo sguardo e ignora la mobilità sostenibile e la sicurezza dell’approvvigionamento per quei cittadini che utilizzano il gas metano – denuncia il direttore di Robin, Walther Andreaus -. I prezzi aumentano, i distributori chiudono e nessuno si assume la responsabilità».

Come già in occasione dell’ultimo confronto dei prezzi regionali di marzo 2024, anche questa volta i cinque distributori più costosi si trovano in Alto Adige, mentre i cinque più economici sono tutti in Trentino, con prezzi che variano da una media attorno a 1,25 euro/kg per i distributori attivi in Trentino a ben 1,6 euro/kg in Alto Adige, con un picco di 1,95 euro/kg in Val Badia in un impianto Tamoil.

A penalizzare gli utilizzatori di auto a metano in Alto Adige c’è la riduzione della rete degli impianti di rifornimento. L’impianto di Brunico non offre più metano, l’impianto di Salorno è fuori servizio da settimane e anche altri distributori registrano interruzioni prolungate.

A Vipiteno (Biogas Wipptal) è stato realizzato un impianto finanziato da contributi pubblici che fornisce anche bio metano, ma l’offerta è riservata esclusivamente ai camion, escludendo i veicoli leggeri, auto e furgoni, nonostante i finanziamenti ricevuti dalla Provincia. «È incomprensibile che una produzione di biogas finanziata con denaro pubblico non sia accessibile anche agli utenti privati – denuncia Andreaus -. La politica dice di favorire la sostenibilità, ma sono solo parole. Servono più distributori, un approvvigionamento stabile e prezzi equi, quindi in sostanza più concorrenza e la politica alto atesina, così come quella nazionale, non può continuare a restare passiva».

Al momento, l’unica difesa possibile per i consumatori è di verificare prima di ogni pieno di carburante le quotazioni aggiornate sul sito Osservaprezzi carburanti del governo (https://carburanti.mise.gov.it).

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