Sessant’anni di professione non sono un traguardo anagrafico. Sono un destino. Una lunga fedeltà quotidiana alla legge, ai clienti, all’aula di giustizia. A Padova, nell’Auditorium del Centro Culturale Altinate – un luogo che per anni è stato la casa del Tribunale – la comunità forense ha voluto trasformare questa fedeltà in una cerimonia, in un rito civile che racconta ciò che talvolta le statistiche non vedono: la tenuta etica e culturale di una professione che vive sulla relazione tra persone, sulla responsabilità, sulla parola.
La giornata è stata segnata da un doppio appuntamento. Da un lato, i giuramenti dei giovani avvocati e avvocate iscritti nel corso del 2025, accolti dalla famiglia professionale in un clima d’emozione autentica. Dall’altro, e con una partecipazione quasi solenne, il tributo ai professionisti che hanno tagliato il traguardo dei sessant’anni di attività forense. Due generazioni che si incontrano: chi entra e chi, con la stessa toga, ha attraversato decenni di trasformazioni del diritto e della società.
A introdurre la cerimonia è stato il presidente dell’Ordine degli Avvocati, avv. Francesco Rossi, seguito dagli interventi del collega Diego Bonavina, dell’avvocata Patrizia Corona e dell’avvocato Leonardo Arnau, vicepresidente del Consiglio Nazionale Forense. Accanto a loro, la presidente del Tribunale, dott.ssa Caterina Santinello, e la procuratrice aggiunta dott.ssa Paola Mossa, a testimoniare l’unità istituzionale della giurisdizione.
Ma il cuore del pomeriggio è stato l’omaggio alle professioniste e ai professionisti che hanno compiuto sessant’anni di esercizio nel Foro di Padova. Per loro è nata quest’anno un’onorificenza nuova, densa di significato: la Toga di Platino, una targa che non premia una carriera, ma un’opera. Perché una vita spesa nel diritto non si misura a fascicoli, ma a credibilità, dedizione, equilibrio.
I destinatari della prima edizione della Toga di Platino sono:
Avv. Giovanni Cappellari; Avv. Ferruccio Pezzangora; Avv. Lorenzo Testa; Avv. Carlo Bonino; Avv. Antonio Scarso; Avv. Luigi Verzotto; Avv. Giovanni Chiello; Avv. Wilma Viscardini Donà; Avv. Francesco Moschetti; Avv. Flavio Panazzolo
Figure che hanno attraversato il Foro con uno stile professionale rimasto costante nel tempo: rigore, senso della misura, lealtà processuale. E soprattutto un tratto che nessuna riforma può sostituire: l’autorevolezza conquistata giorno dopo giorno, nelle aule e negli studi, tra clienti, colleghi e magistrati.
La loro presenza, al fianco dei giovani che hanno appena giurato, ha restituito un’immagine potente della professione: un continuum di competenze e valori, dove chi entra eredita simbolicamente la stessa responsabilità di chi ha retto per decenni il peso della toga.
La Toga di Platino diventerà un appuntamento annuale. E non sarà soltanto un premio, ma un invito rivolto a tutti gli avvocati a riscoprire la nobiltà del mestiere nella sua essenza più semplice e più difficile: stare dalla parte dei diritti, ogni giorno, con coerenza. Padova ha scelto di celebrarlo così. E non poteva farlo in modo migliore.
Massimo Casagrande































