
Si è svolta a Trieste una nuova tappa per la regione Friuli Venezia Giulia del viaggio divulgativo del GSE “Diamo energia al cambiamento”, che attraversa l’Italia per promuovere la cultura della sostenibilità energetica, illustrare le opportunità offerte dagli incentivi gestiti dal GSE e rafforzare il dialogo con scuole, enti locali e sistema produttivo.
Il primo incontro della giornata, dal titolo “La Transizione energetica: GSE incontra le Scuole”, si è tenuto presso l’Istituto Tecnico Statale “Alessandro Volta” di Trieste, dove il presidente del GSE, Paolo Arrigoni, ha poi avviato un confronto con gli studenti sulla transizione energetica
Nel corso della mattinata è stato firmato il Protocollo d’intesa tra Regione Friuli Venezia Giulia e GSE, sottoscritto dal presidente Massimiliano Fedriga e da Arrigoni. L’accordo consolida la collaborazione istituzionale volta a integrare programmazione regionale e strumenti gestiti dal GSE, mettendo a disposizione del territorio competenze e servizi a supporto dello sviluppo delle rinnovabili, dell’efficienza energetica e dell’autoconsumo.
«Ringrazio il GSE e il presidente Arrigoni per aver scelto il Friuli Venezia Giulia come tappa di questo viaggio dedicato alla transizione energetica, un tema che richiede collaborazione istituzionale, competenze tecniche e una forte capacità di ascolto dei territori – ha dichiarato Fedriga–. La firma del protocollo d’intesa tra Regione e GSE rappresenta un passo importante proprio in questa direzione: un impegno condiviso per supportare comuni, scuole, imprese e partecipate nel cogliere pienamente le opportunità offerte dalle rinnovabili, dall’efficientamento e dall’autoconsumo».
«Nella nostra regione – ha sottolineato Fedriga – stiamo lavorando con determinazione per favorire la nascita delle Comunità Energetiche Rinnovabili, che consideriamo uno strumento strategico non solo per ridurre i costi dell’energia, ma anche per generare coesione sociale e valore diffuso. Allo stesso tempo stiamo investendo sulla mobilità sostenibile, sui progetti legati all’idrogeno e su una pianificazione energetica che rispetti gli equilibri del territorio, salvaguardando il suolo e promuovendo prima di tutto il riutilizzo delle aree già compromesse».
Nel pomeriggio, l’incontro con i comuni, le pubbliche amministrazioni e le partecipate pubbliche, al Palazzo del Governo, si è aperto con i saluti istituzionali di Fedriga, del viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’On. Vannia Gava, dell’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti e dell’assessore regionale Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante e del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.
Successivamente Arrigoni con i tecnici del GSE hanno illustrato i servizi e gli strumenti a supporto degli enti locali, con focus dedicati all’edilizia pubblica, all’autoconsumo e alla mobilità sostenibile.
«Unioncamere nel suo piano strategico 2024-2027 ha posto l’accento su transizione digitale ed ecologica, sviluppo del lavoro e delle nuove imprese, innovazione tecnologica e sostegno alle PMI – ha detto il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – Trieste Gorizia, Antonio Paoletti -. Gli obiettivi principali includono l’adeguamento delle competenze dei lavoratori (con un’enfasi sulle professioni del futuro) e la creazione di un ecosistema favorevole all’innovazione, specialmente nelle aree del digitale e delle energie rinnovabili. Sul tema dell’energia, in particolare, come Camera di commercio Venezia Giulia abbiamo attivato lo Sportello Energia, concepito per adattarsi alle esigenze delle aziende di ogni dimensione. Si basa su un approccio mirato e suddiviso in quattro fasi principali progettate per guidare le imprese lungo un percorso di consapevolezza e miglioramento delle proprie performance energetiche».
«La transizione energetica è oggi una responsabilità concreta, che coinvolge imprese, istituzioni e territori – ha commentato il presidente della Camera di commercio Pordenone–Udine, Giovanni Da Pozzo -. In Friuli Venezia Giulia il sistema capisce e risponde con prontezza, le imprese evidenziano interesse e desiderio di investire in strumenti come innovazione, efficientamento, Comunità Energetiche, e anche la nostra Cciaa si è fatta parte attiva in diverse iniziative su questi temi, che possono trasformarsi in risultati tangibili per la competitività della comunità imprenditoriale. Occasioni come questa tappa del Roadshow confermano quanto il dialogo tra il mondo imprenditoriale e il Gse sia fondamentale per accompagnare le aziende nelle scelte strategiche più importanti dei prossimi anni».
A seguire, Arrigoni ha illustrato il ruolo del GSE per il sistema produttivo regionale, con focus su servizi per le imprese, PNRR, autoconsumo, CER, certificati bianchi ed efficientamento energetico.
«Con questa tappa del viaggio continuiamo a rafforzare il dialogo con territori, istituzioni, scuole e sistemi produttivi, accompagnando amministrazioni e imprese nelle scelte strategiche necessarie per accelerare la transizione energetica, garantendo al contempo la competitività – ha sottolineato Arrigoni -. Il Friuli Venezia Giulia sta dimostrando quanto la transizione energetica possa tradursi in risultati concreti e immediatamente misurabili. In questi anni il territorio ha accelerato con decisione sul fronte delle rinnovabili: vi sono 85.083 impianti in esercizio, di cui alla fine di ottobre 84.852 fotovoltaici in aumento del 12,6% rispetto dicembre 2024; e un patrimonio FER che raggiunge 1.722 MW di capacità installata, di cui 1.359 MW fotovoltaici, questi ultimi in crescita del 12,3% rispetto fine 2024. Numeri che confermano un forte dinamismo locale e una crescente attenzione verso l’autoproduzione e l’efficienza».
La Regione è inoltre particolarmente dinamica nello sviluppo delle configurazioni di autoconsumo: alla fine di ottobre ad avere chiesto la qualifica al GSE sono 86 Comunità Energetiche Rinnovabili, 3 gruppi di autoconsumatori e 4 autoconsumatori individuali a distanza.
«Come GSE siamo al fianco di questa evoluzione e abbiamo già supportato 224 pubbliche amministrazioni, di cui 155 comuni, pari a circa il 71% del totale regionale, e accompagnato il territorio nella realizzazione di 466 progetti di efficienza energetica delle pubbliche amministrazioni attraverso il Conto Termico, per un valore di 41,9 milioni di euro, ai quali si aggiungono 47 milioni di euro per privati e imprese per 17.943 progetti – ha evidenziato Arrigoni -. Il territorio sta dimostrando grande vitalità anche nell’accesso alle risorse del PNRR: sono stati ammessi 95 progetti per la realizzazione di infrastrutture di ricarica, 31 impianti di biometano, 561 interventi del Parco Agrisolare e 7 progetti agrivoltaici in posizione utile in graduatoria».
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