A Mestre è stato presentato il manifesto della Fondazione NordEst, “Oltre il NordEst”, in occasione dell’insediamento del nuovo presidente, Alberto Baban.
«La vera sfida non è solo fermare la fuga dei talenti, ma costruire un NordEst in grado di attrarre competenze, energie imprenditoriali e capitale umano da tutto il Paese e dall’estero. Non basta studiare chi se ne va, occorre capire cosa rende un luogo desiderabile per chi può scegliere dove costruire il proprio futuro» si afferma in uno dei passaggi del manifesto della Fondazione NordEst.
Negli ultimi 20 anni, è stato affermato, il Prodotto interno lordo pro-capite del NordEst è cresciuto da 26.700 “Purchasing power standard” (Pps, moneta artificiale adottata per il confronto in campo internazionale europeo) del 2004 a 44.200 nel 2023, ma altre aree d’Europa sono cresciute di più.
Contestualmente, il NordEst , dal 2011, ha visto un saldo negativo di oltre 67.000 giovani tra i 18 ed i 34 anni. Per rispondere alla sfida dell’attrattività, la Fondazione NordEst ha articolato i suoi nuovi studi lungo tre direzioni complementari, riguardanti la posizione delle imprese nelle catene globali del valore, la popolazione delle startup e il lavoro come progetto e non solo come prestazione.
«Molti hanno l’impressione che stiamo andando meglio degli altri – rileva Baban -, ma è un’allucinazione della trappola della crescita lenta che usa dei riferimenti conservativi. Serve una svolta ed una presa di coscienza di tutta la classe dirigente».
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