A Trieste gli Stati generali della Logistica del NordEst organizzati dalla regione Friuli Venezia Giulia insieme al ministero delle Infrastrutture e trasporti, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino e Alto Adige. Un appuntamento di respiro nazionale, organizzato dalla Regione per favorire un confronto tra istituzioni e operatori del settore sullo sviluppo della logistica, del trasporto delle merci e delle strategie innovative.
L’evento rientra fra le attività del tavolo tecnico interregionale permanente per il coordinamento e la promozione del sistema logistico del NordEst, previsto dal Protocollo d’Intesa sottoscritto nel marzo 2023 dalla dalle regioni con il Mit.
La logistica è un fattore sempre più strategico per la competitività dei territori e del sistema manifatturiero, che deve poter contare su infrastrutture stradali, ferroviarie e portuali efficienti, oltre che su servizi di trasporto adeguati al volume di merci in transito, specie negli interporti e nei punti di interscambio modale.
Numerosi i contributi da parte degli amministratori regionali. L’apertura alla regione ospitante, il Friuli Venezia Giulia, con l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Cristina Amirante. «Una delle sfide che abbiamo davanti è senz’altro quella dell’ulteriore potenziamento delle nostre infrastrutture che già funzionano adeguatamente. Il nostro sistema autostradale regge un traffico che è il più alto d’Europa, un dato molto positivo per il nostro territorio – ha detto Amirante -. Dobbiamo fare altrettanto per quanto concerne i trasporti su rotaia e rendere sempre più efficiente e sostenibile la nostra piattaforma logistica costituita da reti ferroviarie e stradali e da porti e interporti».
«Stiamo lavorando in grande sinergia con tutti gli attori del settore e insieme al Governo e alle Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e le Province Autonome di Bolzano e di Trento perché ci consideriamo una parte di un sistema più complesso – ha sottolineato Amirante -. Siamo convinti che questa squadra, operando con questa visione e con grande determinazione, possa ottenere risultati ancora migliori».
Nel corso dell’iniziativa sono stati approfonditi alcuni temi di rilevanza strategica per l’intero comparto della logistica e del trasporto merci: il Corridoio Imec Europa-India, l’intermodalità marittima e ferroviaria, la digitalizzazione delle infrastrutture e le Zone logistiche semplificate.
Per l’assessore alle Infrastrutture dell’Emilia Romagna, Irene Priolo, «gli Stati Generali della Logistica del NordEst confermano un dato evidente: oggi la sfida della competitività logistica non può più essere affrontata guardando solo dentro i confini regionali. In Emilia Romagna stiamo costruendo un modello cooperativo che mette insieme realtà diverse – porti, interporti, retroporti, distretti produttivi – e che supera la logica delle filiere verticali isolate per ragionare in termini di massa critica e strategie comuni».
«Nel nostro territorio convivono specializzazioni e funzioni logistiche molto differenti, – prosegue Priolo -, ma se ognuno resta chiuso nel proprio perimetro, non riusciremo a rispondere ai cambiamenti globali che stiamo vivendo: dalla riorganizzazione delle catene del valore all’impatto della geopolitica, fino alla competizione con economie come quella cinese, che hanno cambiato dimensioni, specializzazioni e capacità di penetrazione in Europa. Dobbiamo quindi fare un salto di qualità: mettere insieme imprese, associazioni di categoria e istituzioni per costruire strategie condivise e davvero interregionali. Non è un percorso semplice e non accadrà domani, ma è indispensabile se vogliamo continuare a far crescere i nostri sistemi produttivi e tutelare la nostra capacità di competere anche nei mercati internazionali».
Il rafforzamento del sistema logistico regionale si basa su un insieme articolato di interventi che coinvolgono l’intera rete intermodale dell’Emilia Romagna, con l’obiettivo di migliorare l’integrazione tra trasporto ferroviario e stradale e aumentare l’efficienza complessiva dei flussi di merci. Tra le azioni previste rientrano gli investimenti sugli interporti di Parma e Bologna, gli accordi di programma con Rfi per i nodi ferroviari di Ravenna, Piacenza e Faenza e le misure dedicate al trasporto merci su ferro. In questo quadro si inserisce anche il potenziamento del porto di Ravenna, con l’aggiornamento dei pescaggi lungo il Canale Candiano e nei bacini portuali, opere di ampliamento delle aree operative e la realizzazione di sette nuovi binari elettrificati nello scalo merci di sinistra Candiano. Il porto costituisce inoltre il punto di riferimento della Zona logistica semplificata dell’Emilia Romagna, che mette a disposizione semplificazioni amministrative, agevolazioni fiscali e premialità nei bandi regionali, contribuendo a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale e il posizionamento dell’Emilia-Romagna nei principali corridoi europei.
All’evento triestino è intervenuto in videoconferenza anche il vicepresidente del Trentino e assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli, per il quale «sull’asse del Brennero transita una quota rilevante del traffico economico e delle merci dirette sia verso il Nord Europa, sia verso il Nord Italia. Di fronte a questo importante ruolo, la nostra sfida è gestire al meglio questi flussi e integrarli all’interno di un sistema efficiente, adottando una logica di integrazione competitiva. Per affrontare le trasformazioni in corso, caratterizzati da cambiamenti storici nella grande logistica come nel trasporto dell’ultimo miglio, è necessario investire sulle grandi dorsali di movimento».
«Il Trentino – ha aggiunto Spinelli – si trova nel cuore del nuovo Corridoio ferroviario scandinavo-mediterraneo, su cui siamo già impegnati sulla tratta di accesso Sud con la circonvallazione ferroviaria di Trento e quella di Rovereto. Si tratta di interventi fondamentali in vista di quella che sarà la più grande trasformazione del trasporto continentale. Siamo inoltre parte della Comunità di azione Ferrovia del Brennero e continuiamo a confrontarci con tutti i territori coinvolti. La questione austriaca resta complessa e ha richiesto l’attenzione anche del Governo nazionale, ma il Tunnel di Base del Brennero rappresenta un passaggio epocale, destinato a ridisegnare i rapporti tra i territori. Restiamo pertanto aperti al dialogo con tutte le realtà limitrofe, consapevoli del legame speciale che ci unisce al NordEst, fondamentale per l’intero comparto logistico».
Nell’intervento, Spinelli ha posto l’accento anche sugli investimenti per l’intermodalità, a iniziare dal passaggio del traporto delle merci da gomma a rotaia. «Oggi – ha spiegato – soltanto il 26% delle merci che attraversano il Trentino Alto Adige viaggiano su rotaia, mentre la grande maggioranza si muove su gomma. L’obiettivo è gestire al meglio i flussi logistici, soprattutto in vista del raddoppio delle linee del Brennero: il traffico merci passerà da 66 a circa 220 treni al giorno, ai quali si sommerà anche il raddoppio dei treni passeggeri. Una scelta che riguarda anche la vivibilità dei territori su cui stiamo lavorando a stretto contatto con la Provincia di Bolzano per garantire trasferimento progressivo del traffico dalla gomma alla rotaia».
Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata.
Telegram
https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano
https://www.facebook.com/ilnordestquotidian
X
© Riproduzione Riservata







































