Aumenti indennità consiglieri regionali: passa la linea Kompatscher

Gli aumenti saranno annuali parametrati all’indice delle retribuzioni di tutti i lavoratori dipendenti del Trentino Alto Adige. Proteste delle opposizioni e dei sindacati, per i quali l’adeguamento automatico annuale non vale per salari e stipendi.

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Il presidente della regione Trentino Alto Adige, Arno Kompatscher.

L’asse centrodestra (Salvini premier, autonomisti, liste civiche) e Svp ha avuto partita vinta sulla querelle degli aumenti delle indennità automatici dei consiglieri regionali del Trentino Alto Adige, con il “bel gesto” di sganciarli dagli aumenti contrattuali dei soli dipendenti regionali per agganciarli ad una media dell’incremento annuo degli stipendi dei dipendenti pubblici e privati del Trentino Alto Adige, più basso dei soliregionali”.

La decisione sugli aumenti delle indennità automatici è il frutto di un compromesso favorito dal presidente della Regione, Arno Kompatscher, che ha portato la sua maggioranza ad approvare la norma, nonostante la posizione diametralmente contraria delle opposizioni e del mondo sindacale. Di fatto, quella scaturita dal Consiglio regionale è una montagna politica di maggioranza che ha partorito un topolino, di suo piuttosto gracile, che evidenzia una sostanziale separazione del mondo della politica regionale iperpagato – con indennità mensili lorde che si piazzano attorno quota 12.000 euro al mese – che d’ora in poi goderà di adeguamenti automatici – di fatto una scala mobile – mentre per tutti gli altri lavoratori, dipendenti pubblici e privati, oltre che autonomi, rimane sempre il problema di lottare duramente per vedersi riconosciuti aumenti almeno parziali per recuperare il costo della vita che in regione è particolarmente più alto della media nazionale.

Alla fine di una combattuta seduta, Kompatscher traccia un bilancio sulla vicenda: «se oggi sganciamo le nostre indennità potremo sbloccare anche gli aumenti del personale della Regione. Si poteva fare meglio? , e forse lo si poteva fare prima, ma ci sono tante sensibilità diverse nella maggioranza. Oggi io mi assumo questa responsabilità. Noi leghiamo le nostre indennità all’indice delle retribuzioni di tutti i lavoratori dipendenti in regione, in Trentino e in Alto Adige; parliamo nei 10 anni passati di un 14% di aumento, molto al di sotto del tasso di inflazione. Noi possiamo creare un tavolo di lavoro sul tema, la novità entrerà in vigore infatti solo nell’autunno del prossimo anno. Non ci saranno arretrati».

Superato lo scoglio delle indennità dei consiglieri regionali, l’Assemblea ha approvato anche il bilancio 2026 della Regione e l’aumento delle indennità di funzione degli amministratori comunali, con aumenti dei gettoni per quelli dei comuni minori, mentre per quelli dei due capoluoghi Trento e Bolzano viene introdotta un’indennità fissa di 1.200 euro lordi al mese per ciascun consigliere comunale – con un aumento di 200 euro al mese per i capogruppoomnicomprensivi di tutte le attività, superando così il calcolo del gettone di presenza e certi malvezzi di consiglieri che partecipano alle sedute solo per il tempo minimo per fare scattare il grisbì.

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