CAMBIA-MENTI: a Padova il XXI Forum dei Giovani Commercialisti mette al centro Ordini, riforme e protagonismo delle nuove generazioni

Al Conservatorio Pollini confronto nazionale tra UNGDCEC, CNDCEC, Casse di previdenza e Presidenti degli Ordini territoriali. In serata Christmas party in “rosso” al Q Bar per continuare il networking.

0
295

Il Conservatorio Pollini di Padova ospiterà venerdì 12 dicembre, a partire dalle ore 14.00, il XXI Forum dei Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, appuntamento nazionale dell’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (UNGDCEC) dedicato al tema “CAMBIAMENTI. È ora di essere protagonisti”.

Il titolo gioca sulla doppia lettura “cambia-menti” e “cambiamenti” e sintetizza bene il momento che la professione di commercialista, come molte altre professioni intellettuali, sta vivendo: riforma degli ordinamenti, trasformazioni del mercato dei servizi professionali, nuove aspettative delle imprese e delle istituzioni. In questo scenario, il Forum di Padova vuole dare voce ai giovani e rendere visibile il loro contributo dentro e fuori gli Ordini territoriali.

Giovani al centro del cambiamento

I lavori saranno introdotti alle 14.30 da Carlo De Luca, Segretario UNGDCEC, cui seguiranno i saluti delle istituzioni che affiancano quotidianamente la professione: il Sindaco di Padova Sergio Giordani, il Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Elbano de Nuccio, il Presidente della Cassa Dottori Commercialisti Ferdinando Boccia, il Presidente della Cassa Ragionieri Luigi Pagliuca e il Direttore Generale Servizi Professionali e Formazione de Il Sole 24 Ore Eraldo Minella.

Una composizione che conferma quanto il dialogo tra giovani professionisti, istituzioni ordinistiche, enti previdenziali e sistema dell’informazione economica sia oggi fondamentale per orientare le scelte sul futuro della professione.

L’agenda dell’UNGDCEC e il rapporto con gli Ordini

Alle 15.00 la relazione di apertura sarà affidata a Francesco Cataldi, Presidente UNGDCEC, che inquadrerà il senso del Forum e le priorità dell’Unione in tema di rappresentanza, partecipazione alla vita degli Ordini e riforma degli ordinamenti professionali.

A seguire, alle 15.30, la prima sessione di confronto, “Ordini territoriali: le esigenze dell’UNGDCEC”, darà spazio alla voce della Giunta dell’Unione. La commercialista udinese Francesca Tomada, Consigliera di Giunta UNGDCEC, modererà gli interventi di Federico Giotti, Vicepresidente della Giunta UNGDCEC, di Alfredo Iannitelli, Consigliere di Giunta UNGDCEC, e di Michela Sarli, Consigliera del Consiglio di Amministrazione della Fondazione UNGDCEC.

Al centro dell’agenda ci saranno questioni molto concrete: il ruolo dei giovani nei Consigli degli Ordini, le modalità di collaborazione tra Unioni locali e Ordini territoriali, gli spazi di partecipazione per chi vuole contribuire alla vita istituzionale senza rinunciare al lavoro in studio e al fianco delle imprese clienti.

Riforma degli ordinamenti e ruolo delle professioni

Alle 16.15 il focus si sposterà sulla “Riforma degli ordinamenti professionali”, con l’intervento di Marco Natali, Presidente Confprofessioni, chiamato a offrire una lettura d’insieme del nuovo quadro regolatorio e delle sue ricadute sulla rappresentanza unitaria delle professioni ordinistiche.

Subito dopo, alle 16.30, prenderà avvio una delle sessioni più attese: la tavola rotonda “Opportunità e limiti degli Ordini territoriali: parlano i Presidenti”. Francesco Savio, Presidente della Fondazione Centro Studi UNGDCEC, introdurrà il confronto cui prenderanno parte Francesco Cataldi, Presidente UNGDCEC, e i Presidenti di alcuni tra i principali Ordini territoriali: Luca Asvisio, Presidente ODCEC Torino; Giovanni Battista Calì, Presidente ODCEC Roma; Chiara Marchetto, Presidente ODCEC Padova; Camilla Menini, Presidente ODCEC Treviso; Ettore Perrotti, Presidente ODCEC L’Aquila e Sulmona.

Il dialogo incrociato tra territori diversi per dimensione e tessuto economico sarà l’occasione per interrogarsi su come rendere gli Ordini luoghi sempre più aperti, inclusivi e capaci di valorizzare il contributo delle nuove generazioni di dottori commercialisti ed esperti contabili.

L’impegno dell’Unione nei territori

La giornata si chiuderà, alle 17.30, con la sessione “L’impegno dell’Unione negli Ordini territoriali”, moderata da Alessandro Bonandini, Presidente dei Probiviri della Giunta UNGDCEC.

Interverranno ancora Francesco Cataldi, Presidente UNGDCEC, e Francesco Savio, Presidente della Fondazione Centro Studi UNGDCEC, insieme a Cristina Betta, Dottore commercialista in Piacenza, Matteo De Lise, Past President UNGDCEC, Amedeo Di Pretoro, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Centro Studi UNGDCEC, Roberto Gennari, Consigliere di Giunta UNGDCEC, e Massimiliano Lencioni, Presidente ODCEC Massa-Carrara.

L’obiettivo è mettere a sistema esperienze, buone pratiche e percorsi che hanno già visto giovani professionisti assumere ruoli di responsabilità negli Ordini, trasformando singole storie di successo in un modello condiviso di partecipazione e rappresentanza.

Un Christmas party in “rosso” per continuare il dialogo

Il XXI Forum non si esaurisce con i lavori pomeridiani. In serata, i partecipanti potranno proseguire il confronto in un contesto informale grazie al party di Natale dell’Unione, che avrà come filo conduttore il colore “rosso”. L’appuntamento è allo storico “Q BAR” di Padova, a partire dalle 20.30: una formula pensata per intrecciare momenti conviviali e networking. Un modo diverso, ma perfettamente coerente con lo spirito del Forum, per rafforzare relazioni, alleanze professionali e senso di appartenenza a una comunità nazionale di giovani commercialisti.

Un laboratorio sul futuro della professione

Il XXI Forum dei Giovani Commercialisti a Padova si presenta così come un vero laboratorio sul futuro della professione: un’occasione per discutere di norme e ordinamenti, ma soprattutto per raccontare il lavoro quotidiano dei giovani commercialisti al fianco delle imprese, delle famiglie e delle istituzioni, in una fase in cui la loro competenza rappresenta un presidio fondamentale per la tenuta e lo sviluppo del sistema economico.