Commercialisti di Treviso, il valore della comunità professionale

L’assemblea del 27 novembre ha celebrato il futuro della professione tra continuità, competenze e nuovi ingressi

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I commercialisti della Marca chiudono l’anno con un’assemblea che restituisce la fotografia più autentica di una categoria che cambia, cresce e si rinnova. Il 27 novembre, al centro congressi BHR dopo la tappa nella Marca del roadshow Eccellenze del Nord Est, le imprese più dinamiche, la Presidente Camilla Menini ha guidato un appuntamento che non è stato soltanto un momento di approvazione del bilancio, ma il bilancio stesso di un mandato che ha rimesso al centro ruolo, responsabilità e credibilità dei commercialisti in un territorio ad alta intensità economica come quello trevigiano.

L’assemblea, partecipata da oltre 500 commercialisti e molto sentita, ha scandito il lavoro del Consiglio in scadenza a febbraio 2026: un quadriennio in cui l’Ordine ha consolidato relazioni istituzionali, investito nella formazione, costruito progetti nuovi per i giovani e avviato partnership strategiche con il sistema produttivo, con il Tribunale, con l’Agenzia delle Entrate, con l’INPS e con l’Università Ca’ Foscari. Un percorso che la Presidente Menini ha riassunto in un concetto chiave: «consegnare una governance solida, operativa, e soprattutto utile agli iscritti».

Una professione che evolve: formazione, sostenibilità e nuovi ambiti di competenza

Nella sua relazione programmatica, Menini ha messo l’accento sui temi che stanno ridisegnando il perimetro della professione: dalla sostenibilità alle nuove forme di rendicontazione, dal tax control framework ai processi di assurance, ambiti nei quali il commercialista può assumere un ruolo decisivo, a condizione di investire nelle competenze.

Il 2026, infatti, sarà un anno di continuità e accelerazione: la convenzione con Ca’ Foscari per le ricerche sull’ISP e sulla piattaforma “Eccellenze del Nord Est”, il rafforzamento del dialogo con la magistratura sul Codice della Crisi, gli investimenti in formazione attraverso la Fondazione, le attività del Comitato Pari Opportunità sul bilancio di genere, il consolidamento del sistema Triveneto tra Ordini, Associazione delle Tre Venezie e Scuola di Alta Formazione.

Next Stop: Commercialisti, il progetto che parla ai giovani e agli studi

Uno dei passaggi più attesi è stato dedicato alla presentazione di “Next Stop: Commercialisti”, l’iniziativa che dal 29 gennaio 2026 metterà in connessione studi professionali, tirocinanti e potenziali collaboratori con una logica nuova, più vicina al modello del recruiting evoluto. Un progetto che risponde a un fabbisogno concreto: la difficoltà, sempre più diffusa, nel reperire nuove risorse qualificate. «Se vogliamo attrarre giovani verso la professione dobbiamo mostrare percorsi, strumenti, responsabilità e opportunità reali», ha ricordato la Presidente.

I conti sono in ordine

Il Tesoriere Angelo Bonemazzi ha illustrato un documento economico solido, in grado di mantenere invariate le quote di iscrizione per il decimo anno consecutivo, nonostante l’aumento generalizzato dei costi. Un risultato reso possibile da una gestione attenta ed efficiente. Una scelta apprezzata dalla platea, che conferma la capacità dell’Ordine di generare efficienza senza ridurre servizi o progettualità. Il Presidente del Collegio dei Revisori Fabio Marchetto, affiancato da Alberto De Luca e Stefania Sanvido, ha confermato la coerenza e l’attendibilità del bilancio, sottolineando la prudenza delle previsioni.

Il valore delle persone: nuovi colleghi, 25 anni e 50 anni di professione

Una parte centrale dell’assemblea è stata dedicata ai riconoscimenti, sempre molto sentiti dalla categoria. La Presidente Menini e il Segretario Gianni Da Rin De Lorenzo hanno accolto ufficialmente i nuovi iscritti all’Albo, salutati con un applauso caloroso che ha segnato simbolicamente il passaggio di testimone tra generazioni.

I nuovi colleghi sono:
Martina Lucrezia Carniato, Linda Casarin, Elena Parolin, Chiara Voltolina, Riccardo Zottarelli, Piero Fattori, Giulia Antoniazzi, Anna Mestriner. I nuovi commercialisti sono entrati nella comunità trevigiana con un impegno solenne: esercitare la professione secondo i principi del Codice Deontologico, con integrità, competenza e responsabilità.

Accanto al futuro, l’assemblea ha celebrato anche la storia. Per i 50 anni di professione, sono stati “premiati” i commercialisti: Ettore Conte, Paolo Conte, Piermario Fabris, Luigi Grauso, Pietro Maschietto, Ugo Menegon. Un tributo a figure che rappresentano la memoria viva e l’identità professionale del territorio.

L’elenco dei colleghi che hanno raggiunto i 25 anni di attività è particolarmente numeroso e testimonia una comunità stabile e presente: Andrea Basso, Carlo Battiston, Francesca Beraldo, Marisa Bettin, Giuseppe Bigolin, Valerio Borgolotto, Nicoletta Bosello, Sergio Capra, Tiziano Cenedese, Massimiliano Comar, Evelyn Conzon, Roberta Corbanese, Alessandra Crosetta, Enzo Damiani, Marco Di Muro, Gino Giovanni Donadi, Fabio Durante, Thomas Egger, Marco Fregolent, Nicoletta Gallina, Raffaele Gallina, Matteo Giobbe, Fedro Malengo, Maria Rosa Morbin, Carlo Narder, Leopoldo Passazi, Luciano Pavan, Rosanna Polito, Roberto Quagliotto, Vittorio Raccamari, Rosario Rossetto, Barbara Semenzin, Aldo Tassoni, Massimo Tesser, Lorena Trabuio, Roberto Vantaggiato, Massimo Vendramin, Giovanni Verducci, Barbara Vettor, Moira Sara Zaccarin, Giovanna Zuccarello.

Il ruolo dei Consiglieri e delle strutture dell’Ordine

L’assemblea ha dato spazio a chi, ogni giorno, contribuisce al funzionamento dell’Ordine. Sono stati ringraziati e chiamati sul palco: Germano Rossi, Vice Presidente, figura centrale in numerose commissioni chiave (FPC, rapporti con gli iscritti, relazioni con università e Agenzia delle Entrate, eventi istituzionali, ricerca ISP); Paola Collatuzzo, Consigliera e Presidente della Fondazione DCEC Treviso, attiva in ambiti come liquidazione parcelle, FPC, rapporti con gli iscritti, assieme ai consiglieri Alberto Lazzar, Pierantonio Biasotto, Giulia Vio, con il revisore Alberto Spadotto, che hanno ricevuto un plauso per il loro impegno.

Accanto a loro, la Presidente ha ringraziato i Consiglieri dell’Ordine Lorena Andreetta, Francesco Ballarin, Elisa Brunino, Andrea Duodo, Maurizio Garatti, Paola Manzon, Andrea Marchi, Paolo Palma, Rossella Porfido, Barbara Vettor, che hanno ricoperto ruoli nella gestione amministrativa, formazione, incompatibilità, antiriciclaggio, rapporti con il Tribunale, controllo crediti formativi, transizione digitale, valorizzazione qualitativa dell’Albo.

Il Comitato Pari Opportunità, guidato dal Presidente Paolo Palma, è stato rappresentato da Anna Bonotto, Alessandra Galli, Piernicola Carer, Anna Giacomazzi, Paolo Papparotto, Luca Rigotti.

Il Consiglio di Disciplina: presidio di etica professionale e garanzia per la comunità

Nel corso dell’assemblea è stato richiamato anche il ruolo del Consiglio di Disciplina, organo centrale per la tutela della correttezza, della trasparenza e del decoro della professione. Un presidio che assicura l’applicazione del Codice Deontologico e salvaguarda la fiducia che imprese, istituzioni e cittadini ripongono nella categoria.
Sono stati ricordati i Presidenti dei tre Collegi disciplinari, che nel quadriennio hanno svolto un compito delicato e fondamentale con il coordinamento del presidente del Consiglio Tarcisio Baggio anche Marzio Turchetto, Presidente del Collegio n. 2 e Giovanni Zanon, Presidente del Collegio n. 3. Un riconoscimento doveroso per chi, con equilibrio e rigore, garantisce la qualità etica dell’esercizio professionale e contribuisce alla credibilità dell’intera comunità ordinistica.

Le Commissioni di Studio: i presidenti

L’assemblea ha dedicato un passaggio anche al lavoro delle Commissioni, che coinvolgono oltre duecento professionisti coorindati dai commercialisti: Maurizio Garatti – Diritto e pratica dei rapporti di lavoro; Antonio Viotto – Diritto tributario nazionale e internazionale; Germano Rossi – Commissione Paritetica diritto civile e commerciale; Alberto Lazzar – Attività legate al Tribunale; Barbara Marazzi – Rapporti con l’estero; Francesco Ballarin – Principi contabili, revisione e controllo; Luca Tassetto – Sostenibilità e corporate reporting; Fabio Buttari – Tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT); Paolo Papparotto – Valutazione d’azienda e finanza d’impresa

Il quadro restituisce una struttura tecnico-scientifica ricca, competente e profondamente specializzata.

L’intervento del sistema ordinistico e delle Tre Venezie

A rappresentare ADCEC Tre Venezie sono intervenuti il consigliere Gianluca Munarin, con i commercialisti Alberto De Luca e Adriano Pietrobon del comitato di redazione del giornale “Il Commercialista Veneto”, richiamando l’importanza della collaborazione tra l’Associazione delle Tre Venezie, gli Ordini del Triveneto, la Scuola di Alta Formazione.

Poco dopo, David Moro, Consigliere nazionale con delega al diritto societario e agli enti del Terzo Settore, ha portato una testimonianza significativa sul valore della rappresentanza istituzionale della categoria a livello nazionale.

Il senso dell’assemblea: una comunità che funziona

L’assemblea si è chiusa con un messaggio chiaro: la forza dell’Ordine sta nelle persone che lo compongono.

La Presidente Menini ha ringraziato Consiglieri, Revisori, staff, CPO, Commissioni, Fondazione, Ordine territoriale e associazioni collegate, ricordando come il quadriennio abbia visto una crescita costante nella qualità dei servizi, nella capacità di ascolto e nella credibilità della professione agli occhi delle istituzioni locali.

«Oggi – ha detto – abbiamo visto cosa significa essere comunità: condividere progetti, affrontare sfide, investire nel futuro e riconoscere il valore di chi ha camminato con noi. Il nostro Ordine funziona perché funziona il senso di appartenenza che lo anima».

Un resoconto che segna un momento importante: non solo l’approvazione di un bilancio, ma la conferma di una categoria presente, competente e pronta ad affrontare il 2026 con uno sguardo aperto e responsabile.