Fondo Italiano per la Scienza, 432 milioni a 326 vincitori

Bernini, garantita la continuità delle risorse per la ricerca. Lombardia è al primo posto con un finanziamento di 78,6 milioni per 59 progetti, Veneto (43,3 milioni per 33 progetti), Emilia Romagna (28 milioni per 19 progetti), Trentino Alto Adige (9,4 milioni per 8 progetti) e il Friuli Venezia Giulia (da 8,7 milioni per 5 progetti).

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fondo italiano per la scienza progetti di ricerca e sviluppo

Ammonta a 432 milioni il finanziamento a 326 progetti di ricerca di base dal carattere fortemente innovativo: è stato assegnato dal ministero di Università e Ricerca nell’ambito del terzo bando del Fondo Italiano per la Scienza (Fis 3), il programma nazionale che sostiene la ricerca fondamentale più innovativa.

Ispirato al modello dei fondi assegnati dal Consiglio Europeo della ricerca, il Fondo italiano per la scienza, rileva il Mur, «si conferma il principale strumento nazionale a sostegno della ricerca libera e indipendente». Per il ministro della Ricerca e dell’Università, Anna Maria Bernini, «con la legge di Bilancio garantiamo finalmente continuità e stabilità ai finanziamenti, dentro una visione che guarda all’Europa e alla cooperazione internazionale. Il nuovo Fondo unico per la ricerca – ha aggiunto – offre certezze ai ricercatori: criteri trasparenti, bandi pubblicati entro il 30 aprile e risorse definite. Nel 2025 parliamo di 460 milioni, a cui si aggiungono 150 milioni destinati ai Prin, ora bandi annuali con dotazione minima garantita. Un passo decisivo per dare alla ricerca italiana il tempo, gli strumenti e la stabilità necessari per generare innovazione e futuro».

Si lavora intanto alla quarta edizione del bando Fis, in programma per il prossimo biennio «con una dotazione finanziaria – rileva il ministero – che rafforzerà ulteriormente l’impegno a sostegno della ricerca di base».

I 326 progetti vincitori sono stati selezionati fra oltre 5.000 candidati e vedono al primo posto Scienze fisiche e ingegneria, con 115 progetti per un finanziamento complessivo di 152,8 milioni, seguiti da Scienze della vita (110 per un totale di 148,6 milioni) e Scienze sociali e umanistiche (101 per 130,7 milioni). Sempre in linea con i criteri dell’Erc, il bando è diversificato anche in base allo stadio di carriera dei ricercatori e sotto questo profilo sono stati finanziati 200 progettiStarting grant” per giovani studiosi emergenti (228 milioni), 72Advanced grant” per scienziati affermati (127,3 milioni) e 54Consolidator grant” per ricercatori in fase di crescita (76,7 milioni).

Analizzando la distribuzione per regione dei progetti finanziati, la Lombardia è al primo posto con un finanziamento di 78,6 milioni per 59 progetti, seguita dal Lazio (74,1 milioni per 56 progetti), Toscana (44,7 milioni per 35 progetti), Veneto (43,3 milioni per 33 progetti) e Campania (35,8 milioni per 28 progetti). Seguono a distanza Emilia Romagna e Piemonte, rispettivamente con 28 e 23,1 milioni di finanziamento per 19 e 18 progetti, e poi Liguria (17,9 milioni per 14 progetti), Puglia (11,1 milioni per 9 progetti). Ricevono un finanziamento da 9,4 milioni Trentino Alto Adige (per 8 progetti) e da 8,7 milioni il Friuli Venezia Giulia (per 5 progetti). La Sicilia si è aggiudicata 6,2 milioni per 5 progetti, la Sardegna 4,2 milioni per 4 progetti, le Marche 3,1 milioni per 2 progetti, la Calabria 2,7 milioni per 2 progetti e l’Umbria 1,5 milioni per un progetto.

I vincitori del bando saranno assunti o contrattualizzati dalle università e dagli enti di ricerca che ospiteranno i loro progetti, in quanto le regole del Fis prevedono che, in assenza di un rapporto di lavoro già attivo in Italia, i ricercatori selezionati vengano inseriti in ruolo secondo la normativa vigente, assicurando la loro piena integrazione nel sistema nazionale della ricerca. Accanto a questo percorso ordinario, il ministero promuove l’attivazione delle procedure di chiamata diretta, che interesseranno circa il 25% dei vincitori ospitati nelle università italiane.

Per l’Emilia Romagna, lo stanziamento di 28 milioni riguarda iniziative riconducibili ai tre macrosettori disciplinari previsti dal bando: Life Sciences, Physical Sciences and Engineering, e Social Sciences and Humanities. Al settore Life science sono destinati 6,1 milioni, di cui 3,2 all’Università di Bologna, 1,8 all’Università di Parma e 1,1 all’Università di Modena e Reggio Emilia. Per il settore Physical sciences and engineering il finanziamento complessivo è di 7 milioni, di cui 5,1 a Bologna e 1,8 a Modena e Reggio Emilia. Lo stanziamento nel settore Social science and humanities è di 14,8 milioni: 12,5 a Bologna e 2,2 a Parma

Per il Veneto, lo stanziamento di 43.362.899,96 euro riguarda iniziative riconducibili ai tre macrosettori disciplinari previsti dal bando. Al settore Life science sono destinati 14.981.256,09 euro di cui 12.663.099,39 all’Università di Padova, 1.281.032 euro all’Università di Verona e 1.037.124,7 euro all’Istituto oncologico veneto (Iov) di Padova. Per il settore Physical sciences and engineering il finanziamento complessivo è di 13.840.837,11 euro, di cui 10.499.493,13 euro all’Università di Padova e 3.341.343,98 all’Università di Verona. È di 14.540.806,76 euro, invece, lo stanziamento nel settore Social science and humanities. Nel dettaglio, all’Università di Padova andranno 10.268.943,36 euro, a quella di Verona 2.672.863,40 e alla Ca’ Foscari 1.599.000 euro.

Per il Friuli Venezia Giulia, lo stanziamento di 8.750.644,49 euro riguarda iniziative del macrosettore disciplinare Physical Sciences and Engineering. Nello specifico all’Università di Trieste andranno 5.248.562,67 euro e 3.502.081,82 euro alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA).

Per il Trentino Alto Adige, lo stanziamento di 9.491.221,56 euro riguarda iniziative riconducibili ai tre macrosettori disciplinari. Al settore Life science sono stati destinati 1.044.390,28 euro per finanziare un progetto presentato dall’Università di Trento. Per il settore Physical sciences and engineering il finanziamento complessivo è di 4.069.367 euro, di cui 2.574.459,8 euro all’Università di Trento per due progetti e 1.494.907,2 euro per un progetto della Fondazione Bruno Kessler. È di 4.377.464,28 euro, invece, lo stanziamento nel settore Social science and humanities destinato a 4 progetti dell’Università di Trento.

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