L’ultima settimana di Avvento a Rovereto vede due grandi concerti sinfonici, protagonisti della 104a Stagione dei Concerti dell’Associazione Filarmonica.
Giovedì 18 dicembre il Teatro Zandonai (ore 20.30) ospiterà l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta dal M° Hossein Pishkar, con un viaggio musicale invernale tra fiabe romantiche, visioni minimaliste e paesaggi russi innevati.
L’Ouverture Oberon porta gli spettatori in un’atmosfera magica, tra fate e cavalieri. Lo stacco a Shaker Loops di John Adams è deciso e vibrante: la musica pulsa e ipnotizza. Il cuore del concerto è infine costituito dalla Sinfonia n. 1 di Čajkovskij, che proietta nel grande freddo russo.
Altro appuntamento prenatalizio è per domenica 21 dicembre sempre al Teatro Zandonai (ore 16,30) con il monumentale Messiah di Georg Friedrich Händel nell’orchestrazione di Wolfgang Amadeus Mozart e proposto nella versione cantata originale in inglese, assai più lirica e suadente della versione trasposta in tedesco.
Il compositore tedesco scrisse il suo più celebre oratorio a Londra nel 1741 su libretto di Charles Jennens dalla Bibbia, firmandone poi numerosi adattamenti per esigenze d’esecuzione. Ma ci sono anche elaborazioni di altri musicisti: quella più nota è stata realizzata da Mozart nel 1789. A Rovereto è proposta nell’esecuzione della giovane Orchestra Filarmonica Settenovecento e dell’Insieme Corale Ecclesia Nova, diretti da Matteo Valbusa. Le voci soliste sono quelle di Anna Piroli (soprano), Giulia Beatini (contralto), Blagoj Nacoski (tenore) e Enrico Totola (basso).
Per informazioni e biglietti (da 5 a 15 euro) biglietteria@filarmonicarovereto.it
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