Autovelox bancomat: quando è spento il comune rialza l’Imu sulle seconde case

A Livinallongo Col di Lana cessato il gettito da 370.000 euro da contravvenzioni per eccesso di velocità il comune quadra il bilancio con le tasse sui non residenti.

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Se qualcuno avesse ancora bisogno di una conferma sul reale utilizzo lungo la Penisola degli autovelox bancomat, dal comune di Livinallogno Col di Lana nel Bellunese arriva puntuale la conferma: con l’autovelox fermo è mancato il gettito da 370.000 euro che garantiva alle casse comunali l’impianto piazzato nel 2020 tra le località Pieve e Brenta sulla trafficatissima statale 48, in quanto non più rispondente ai criteri stabiliti dal ministero dei Trasporti perché il tratto di strada non rientrerebbe in un centro abitato e non consentirebbe l’istituzione di un limite di velocità artatamente ribassato a 50 km/h con il fine ultimo di fare cassa sui portafogli di tanti automobilisti di passaggio.

Venendo a mancare un importante gettito per le casse comunali, la giunta del sindaco Oscar Nagler ha pensato bene alzare al massimo consentito, l’1,06%, la tassazione Imu sulle seconde case, andando a colpire chi a Livinallongo non vive stabilmente e, soprattutto, non vota.

Una proposta contestata dall’ex sindaco Leandro Grones che ora guida la minoranza consiliare, che ha definito la decisione come «ingiustificata e dannosa. Questa è l’amministrazione delle super tasse ingiustificate. Motivare il fortissimo rialzo dell’Imu per il mancato gettito dell’autovelox è gravissimo. Qui si gioca alle tre carte con i soldi degli automobilisti»:

Per cercare di giustificare l’esistenza dell’autovelox bancomat, la giunta Nagler ha pensato bene di cambiare la toponomastica installando lungo la statale l’indicazione della localitàPieve e Brenta”, ma pare non essere sufficiente per ottenere dal prefetto il decreto per la riattivazione di quella che a tutti gli effetti è una macchinetta mangia soldi. E tutti gli automobilisti sperano che il prefetto tenga salda la barriera del decreto del Mit che ha decapitato la cornucopia per tanti, troppi amministratori locali.

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