Dal 7 gennaio, dopo la pausa per le festività, ripartono nell’area industriale di Forlì i lavori Hera di estensione della rete di teleriscaldamento. Per poter rispettare la scadenza di giugno 2026 imposta dal Pnrr, da mercoledì in poi gli interventi saranno portati avanti contemporaneamente da sei cantieri.
Il progetto del Gruppo Hera, che si è aggiudicato un finanziamento Pnrr di 7,8 milioni di euro su un costo complessivo di 15 milioni a carico della multiutility, consente il recupero del calore prodotto dal termovalorizzatore di Forlì grazie alla rete di teleriscaldamento, con grandi benefici ambientali. L’impianto, che è autorizzato a trattare 120.000 tonnellate/anno di rifiuti e ha una capacità termica complessiva di circa 46,6 megawatt, nel 2024 ha prodotto 70.508 megawatt di energia elettrica.
L’estensione della rete di teleriscaldamento consiste nella realizzazione di una rete di interconnessione di oltre 5 km (la metà dei quali già posati) che congiungerà il sistema di teleriscaldamento attualmente servito con quelli del centro cittadino serviti da due centrali attualmente alimentate a gas metano, per sfruttare il calore prodotto dell’impianto. In questo modo si andrà a costituire un unico sistema di teleriscaldamento efficiente, ottimizzando e riducendo le centrali termiche oggi presenti nel centro storico.
Un unico sistema garantirà a regime un risparmio di energia primaria fossile di 2.050 TEP all’anno, equivalente al consumo gas di 1.680 appartamenti, con una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 4.700 tonnellate annue, un beneficio equivalente alla piantumazione di quasi 47.000 alberi, che corrispondono a quasi 170 ettari di bosco.
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