
Forza Italia, dopo i tracolli del passato che ne hanno azzerato la presenza nelle istituzioni dell’Autonomia speciale, sta rinascendo con una campagna acquisti condotta dal coordinatore regionale, l’eurodeputato Flavio Tosi, ex leghista, con l’ausilio di un altro ex leghista come Sergio Divina che ha formalizzato la rinascita, dopo quelli dei due consigli provinciali di Trento e di Bolzano, anche di quello della regione Trentino Alto Adige composto dai due consiglieri provinciali, Christian Bianchi per l’Alto Adige e Claudio Cina per il Trentino, con quest’ultimo che assume anche la veste di capogruppo, essendo Bianchi incompatibile come assessore provinciale.
«Ora siamo presenti ufficialmente, abbiamo un rappresentante per la provincia di Trento, Claudio Cia, e uno per la provincia di Bolzano, Cristian Bianchi, e vuol dire – sottolinea il coordinatore regionale Tosi – che Forza Italia in Consiglio regionale porta avanti le proposte per l’intero territorio poi declinando ovviamente nelle due province che sono due province autonome entrambe profondamente diverse. Credo che sia un bel segnale per il territorio, per i cittadini, per le imprese ma anche per i sindaci sapere che Forza Italia è presente e porta avanti le loro istanze».
Parlando di regione, ente che in Trentino Alto Adige ha visto negli anni un continuo spogliamento di competenze a vantaggio delle due province autonome, Tosi parla di uno scenario di potenziale rilancio «magari sfruttando il percorso di riassetto istituzionale attivato per le regioni ordinarie, dove le maggiori competenze devolvibili dallo Stato potrebbero essere incardinate anche sulla Regione, specie quelle che hanno maggiore valore di coordinamento e di efficienza per bacino d’utenza».
E quanto alla recente proposta di integrare nei confini della regione Trentino Alto Adige alcuni comuni di Lombardia e del Veneto, Tosi punta su una «maggiore collaborazione tra le tre regioni, «anche in forza dello stesso colore politico dei governi che possono attuare maggiori intese e relazioni senza cambio di confini». Certo l’esperienza di Sappada, passata dal Veneto al Friuli Venezia Giulia, è un caso che evidenzia il cambio in meglio, «ma se si punta solo all’aspetto economico, allora, per provocazione – dice Tosi – tutta la regione del Veneto dovrebbe passare ad una delle Autonomie con cui confina». Magari puntando a quella macroregione del Nord, una versione modernizzata della Padania, che non è mai passata di moda tra i veri autonomisti e federalisti, nonostante la deriva centralista salviniana.
Claudio Cia, da neo capogruppo regionale, punta per Forza Italia «ad un ruolo da mediatore e di collegamento tra l’Autonomia speciale e il governo centrale agendo anche sui buoni rapporti esistenti tra gli azzurri regionali e gli altri partiti di governo delle coalizioni di governo delle due province e della regione».
E in vista della prossima staffetta di mezza legislatura in Regione, Forza Italia potrebbe entrare al governo? «Non credo – dice Cia – vedremo quando sarà ora, ma ora puntiamo al rilancio della Regione, come ha detto il coordinatore Tosi, perché credo che la Regione sia un valore per tutte le autonomie di questa particolare realtà istituzionale, anche a difesa dell’Autonomia del Trentino».
Per Christian Bianchi, assessore ai lavori pubblici e patrimonio della provincia di Bolzano, «la formazione del gruppo regionale è un segnale politicamente importante, che segna il consolidamento di Forza Italia in tutte le istituzioni autonomistiche. La nostra sarà un’azione politica all’insegna della moderazione e della concretezza centrista all’interno della coalizione, oltre che fungere da raccordo tra il livello locale e il governo centrale».
Anche Bianchi punta al rilancio della Regione, con maggiori competenze «dopo gli ultimi vent’anni in cui si è puntato a depotenziarla a vantaggio delle due province per assecondare la volontà della Svp grazie all’acquiescenza del Pd. Ci sono aspetti e dinamiche che vanno gestite a livello di bacino più ampio per essere efficienti ed economici. Ma come fece Durnwalder, anche Forza Italia si batterà per avere per la Regione più autonomia, magari cogliendo quelle competenze che saranno devolute dallo Stato alle regioni ordinarie, processo cui possono essere interessate anche le autonomie speciali».
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