Commercio dell’Emilia Romagna in continua flessione secondo quanto risulta dall’indagine congiunturale delle Camere di commercio e di Unioncamere regionale, con il calo delle vendite e delle attività.
Fra luglio e settembre 2025 le vendite a prezzi correnti degli esercizi al dettaglio in sede fissa dell’Emilia Romagna hanno mostrato una lieve flessione in termini nominali (-0,4%) rispetto allo stesso periodo del 2024.
Per quanto riguarda i giudizi delle imprese la quota delle imprese che hanno dichiarato una diminuzione delle vendite rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è aumentata leggermente dal 29,1% precedente al 33,4%.
I giudizi relativi alle giacenze nel trimestre sono leggermente peggiorati. La quota delle imprese che hanno giudicato le giacenze eccedenti è risalita dal 9,4% all’11,4%. Nonostante il peggioramento della tendenza, grazie alla stagionalità, le aspettative sono apparse orientate verso un recupero delle vendite nel corso dell’ultimo trimestre 2025.
Il commercio dell’Emilia Romagna ha registrato vendite dello specializzato alimentare in calo nel corso dell’estate (-1,1%), ma a rallentare ancora di più è stato lo specializzato non alimentare che ha registrato -1,6%. Ad incidere soprattutto abbigliamento e accessori che hanno registrato -4,1%. Si è alleviata la tendenza negativa delle vendite di prodotti per la casa ed elettrodomestici, che si sono fermate al -1,1%. Per gli altri prodotti non alimentari la flessione si è fermata a -0,6%.
La piccola distribuzione (da 1 a 5 addetti) ha registrato una diminuzione del -1,7%, per la media dimensione (da 6 a 19 addetti) è stata del -2%. Gli iper, super e grandi magazzini, con un aumento delle vendite del +3,9%, hanno fornito l’unico contributo positivo sostanziale all’andamento delle vendite degli esercizi al dettaglio dell’Emilia-Romagna.
Nel periodo considerato, il commercio dell’Emilia Romagna ha registrato solo 274 iscrizioni di imprese del commercio al dettaglio, il livello più basso dell’ultimo decennio. Anche le cessazioni dichiarate dalle imprese sono sensibilmente diminuite scendendo a quota 510. Considerando anche le variazioni di attività, il risultato è un saldo nel trimestre di -47 unità. Le imprese registrate al 30 settembre sono risultate 41.183, sono 76 in meno rispetto al 30 settembre 2024
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