Olimpiadi Milano Cortina 2026, in vacanza sulla neve 6,2 milioni di italiani

Federalberghi, circa due milioni seguiranno i Giochi in presenza. Codacons, nelle vacanze sulla neve pesanti rincari per alloggi e ristoranti.

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Olimpiadi Milano Cortina 2026 Fondazione Milano-Cortina olimpiadi invernali 2030

A meno di una settimana dalle Olimpiadi Milano Cortina 2026, si accende la passione per la montagna e gli sport invernali: secondo l’indagine di Federalberghi, quest’anno saranno 6,2 milioni gli italiani che si concederanno una vacanza sulla neve in Italia. Il grosso delle partenze (4,4 milioni), si concentrerà a febbraio, mentre il resto si muoverà a marzo.

«Non c’è dubbio – dice il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – che i Giochi attivino indirettamente una sorta di circuito virtuoso nell’andamento del turismo invernale. Inoltre ad assistere alle gare nei luoghi delle competizioni saranno circa 2 milioni di italiani».

Sarà appunto per l’effetto Olimpiadi di Milano Cortina 2026 che iniziano tra meno di una settimana, sarà per la voglia di rimettere gli sci ai piedi o per il bisogno di dedicarsi una pausa dal lavoro, ma a quanto pare gli italiani, secondo l’indagine realizzata da Tecnè per conto di Federalberghi, considerano la vacanza sulla neve un’esigenza da rispettare: la maggior parte andranno a sciare in Italia (97%), prediligendo in larga parte le località del Nord Italia e riservando all’hotel la preferenza in termini di soggiorno.

Tra coloro che seguiranno i giochi olimpici direttamente dai luoghi di gara, il 70% dichiara che soggiornerà entro una trentina di chilometri dalle aree delle competizioni, mentre il 28% prevede di soggiornare in zone che si estendono oltre i 30 chilometri. Anche in riferimento ai soggiorni legati alla partecipazione in presenza alle Olimpiadi, la scelta dell’albergo ha la meglio (34%), seguita a ruota da B&B e casa di parenti ed amici.

Il 94% degli intervistati ritiene che le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 rappresentino un’occasione per promuovere l’Italia e le altre località turistiche. Gli sport maggiormente seguiti saranno lo sci (60,7%), il pattinaggio (46,4%), l’hockey (24,6%), lo snowboard (20,3%) e lo slittino (18,2%). L’interesse, però, è generale: un italiano su tre seguirà tutte o quasi tutte le discipline.

Il 4,3% degli italiani prevede di fare una vacanza di almeno una notte nel periodo olimpico e paralimpico nelle località sede di gara. Si fa una vacanza sulla neve durante il periodo olimpico principalmente per l’atmosfera di festa internazionale che tale evento comporta (46,7%), per la possibilità di seguire dal vivo le gare (45,9%) e per assistere alle iniziative collaterali quali concerti, eventi e fan zone (21,8%). Il 44,2% degli intervistati si aspetta un’offerta di servizi, eventi e infrastrutture migliore in occasione del periodo olimpico, il 35,1% invariato.

Durante il periodo dei giochi i prezzi alti sono il principale motivo (64,6%) per evitare una vacanza sulla neve nelle località olimpiche. Il 42,8% si fa frenare dall’eccessiva affluenza di persone e il 33,8% dal traffico e dalle difficoltà negli spostamenti.

E il fattore costo della vacanza olimpica è oggetto delle critiche del Codacons che evidenzia «il salasso cui vanno incontro le famiglie che vogliono trascorrere qualche giorno sulla neve nelle località del Nord Italia, e i prezzi folli in occasione degli eventi legati a Milano Cortina».

Analizzando i dati Istat sui prezzi al dettaglio, – spiega il Codacons -, si scopre che nelle località sciistiche italiane i listini di strutture ricettive e servizi di ristorazione hanno registrato negli ultimi anni incrementi a due cifre. Tra dicembre 2021 e dicembre 2025 le tariffe alberghi, b&b, pensioni della provincia di Belluno sono salite in media del +33,3%, +22,1% quelle di bar e ristoranti. Nella provincia di Trento le strutture ricettive, nello stesso periodo, sono rincarate del +30,6%, +20,1% i servizi di ristorazione. A Bolzano gli aumenti sfiorano il +36% in 4 anni per gli alloggi, +24,4% i ristoranti. Più contenuti gli incrementi in Valle d’Aosta: +24,1% le strutture ricettive, +14,6% i ristoranti.

Emblematico il caso di Milano, dove i listini di hotel, b&b, case vacanza ecc. sono saliti dal 2021 del +44,8%, mentre ristoranti e bar registrano un +17,8%. Rincari che si accentueranno nelle prossime settimane come effetto delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: basti pensare che per dormire una notte a Milano in occasione dell’apertura dei giochi del 6 febbraio, si spendono fino a 17.000 euro per una camera doppia, 16.500 euro per una casa nei pressi di Cortina d’Ampezzo».

E forse, albergatori, ristoratori, operatori dei servizi vari farebbero meglio a resistere almeno un po’ alla tentazione di strizzare i turisti come dei limoni, con il risultato di bollare le località del caro vacanze come realtà che puntano solo sulla speculazione del momento, destinata a riverberarsi negativamente nel tempo.

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