ZLS Porto di Venezia – Rodigino: scatta il credito d’imposta 2026-2028

L’Agenzia delle Entrate ha approvato la modulistica per il beneficio. Bitonci: «100 milioni all’anno per sostenere gli investimenti nelle aree ZLS».

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ZLS Porto di Venezia – Rodigino

Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 3873 del 30 gennaio 2026 sono stati approvati la modulistica e i modelli di comunicazione necessari per accedere al contributo sotto forma di credito d’imposta a favore delle imprese che realizzano investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).

«La ZLS Porto di Venezia – Rodigino rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare il ruolo del Veneto come piattaforma produttiva e logistica di rilevanza nazionale ed europea – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico del Veneto, Massimo Bitonci -. Attraverso misure fiscali mirate come il credito d’imposta, è possibile sostenere concretamente la capacità delle imprese di investire, innovare e creare occupazione nei territori strategici della ZLS».

In particolare, l’art. 1, comma 444, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) prevede l’agevolazione per gli investimenti effettuati nel periodo compreso tra il gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028, relativi all’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive, nuove o già esistenti, insediate nelle ZLS

La Legge di bilancio 2026 introduce inoltre una importante novità rispetto al passato: il credito d’imposta non ha più carattere annuale, ma è programmato su un orizzonte triennale, con un limite di spesa pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.

«La conferma della misura su base triennale consente alle imprese di programmare con maggiore consapevolezza, offrendo maggiore certezza e stabilità alle imprese che intendono avviare un importante investimento e rafforza l’attrattività delle ZLS come leva di sviluppo economico e industriale per il Veneto» continua Bitonci.

L’agevolazione si applica ai progetti di “investimento iniziale”, quali la creazione di nuovi stabilimenti, l’ampliamento di strutture esistenti o la diversificazione della produzione, per importi compresi tra 200.000 euro e 100 milioni di euro, a condizione che l’attività economica venga mantenuta nella ZLS per almeno cinque anni dal completamento dell’investimento

La procedura di accesso al credito d’imposta resta articolata in due comunicazioni telematiche obbligatorie: una prima comunicazione per la prenotazione delle risorse, da trasmettere dal 31 marzo al 30 maggio di ciascun anno del triennio; una comunicazione integrativa di conferma, da inviare dal 3 al 17 gennaio dell’anno successivo, per attestare l’effettiva realizzazione degli investimenti e l’avvenuto pagamento.

«È fondamentale che istituzioni, imprese, associazioni di categoria e parti sociali lavorino insieme per promuovere questa opportunità e consentire al tessuto produttivo di cogliere appieno una misura straordinaria per la crescita, la competitività e lo sviluppo del territori Queste agevolazioni, unite alle semplificazioni amministrative garantite dalla ZLS, costituiscono un volano in grado di attrarre nuovi investimenti esteri e rilanciare la competitività del Veneto» conclude Bitonci.

Per ulteriori approfondimenti tecnici e operativi è possibile consultare la pagina informativa dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/zls-2026/

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