“Digibarrel”, ovvero la botte intelligente dotata di sensori

Progetto innovativo che integra la digitalizzazione all’artigianalità della lavorazione delle botti di legno per la produzione vinicola.

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digibarrell

L’Alto Adige è una delle aree vitivinicole più rinomate d’Europa, dove la qualità della produzione nasce dall’equilibrio tra una solida tradizione artigianale e una costante attenzione all’innovazione: in questo contesto si inserisce “Digibarrel”, progetto che opera nel settore vinicolo, pilastro dell’economia agroalimentare altoatesina e comparto strategico anche a livello europeo.

L’Unione europea è uno dei principali attori a livello globale nella produzione, nel consumo e nell’esportazione di vino, con circa 2,2 milioni di aziende vitivinicole. Un settore fortemente radicato nella tradizione, ma oggi chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse legate alla sostenibilità, alla qualità dei processi e all’innovazione tecnologica.

Digibarrel” propone un approccio mirato allo sviluppo di soluzioni integrate per le botti in legno, attraverso la realizzazione di un prototipo che combina sensori avanzati e sistemi digitali nel rispetto delle caratteristiche materiali, culturali e produttive proprie dell’artigianato vinicolo. Nonostante il settore sia già ampiamente oggetto di sperimentazioni tecnologiche, mancano soluzioni realmente adattabili alle botti in legno, spesso penalizzate da costi elevati, difficoltà di integrazione e scarsa flessibilità.

Finanziato dai fondi FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, “Digibarrel” è guidato da un consorzio che permette di integrare conoscenze avanzate in ambito IoT, intelligenza artificiale e sensoristica con il sapere artigianale e l’esperienza pratica dei mastri bottai e degli enologi. I partner sono il centro di ricerca applicata Fraunhofer Italia di Bolzano, il Gruppo FOS SpA, la Cantina Sociale di Bolzano – Kellerei Bozen e l’azienda produttrice di botti enologiche Mittelberger & Co. Snc.

Il progetto prevede una serie di passaggi fondamentali che includono l’identificazione dei parametri critici per il monitoraggio e il controllo del processo di maturazione del vino, la progettazione e lo sviluppo del prototipo di botte dotato di sensori avanzati, di un sistema di monitoraggio digitale e di un’interfaccia utente per la visualizzazione dei dati in tempo reale. È inoltre prevista la validazione del prototipo in condizioni operative reali, garantendo la compatibilità con i sistemi di gestione già in uso, nonché la diffusione delle tecnologie sviluppate oltre il consorzio.

«“Digibarrel” nasce dall’esigenza di mettere la tecnologia al servizio della tradizione vinicola. L’integrazione di sensori e sistemi digitali nelle botti in legno ci permette di comprendere meglio i processi produttivi, mantenendo al centro il valore dell’artigianalità e la qualità del vino – afferma Sarah Notarfrancesco ricercatrice di Fraunhofer Italia e alla guida del progetto -. Il dialogo continuo con la realtà artigianale e con la cantina vitivinicola, coinvolte nel progetto, rappresenta una risorsa preziosa: lo scambio di esperienze e prospettive complementari arricchisce il percorso di ricerca e favorisce lo sviluppo di soluzioni tecnologiche concrete e applicabili».

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