
La Regione del Veneto conferma il proprio sostegno alla filiera bieticolo saccarifera e ai produttori impegnati in una coltura strategica per il territorio. Ad annunciarlo l’assessore regionale all’agricoltura, Dario Bond, raccogliendo l’appello lanciato da Coldiretti Veneto e rendendolo concreto.
«Ho voluto incontrare direttamente i produttori dello stabilimento Coprob di Pontelongo (Padova), presidio produttivo, economico e occupazionale per il territorio. Insieme al presidente della Regione, Alberto Stefani, ho ascoltato le loro preoccupazioni per le criticità del settore – ha dichiarato Bond -. Da quell’incontro è emersa con forza la necessità di dare un segnale immediato: per questo, nel bilancio regionale abbiamo già previsto di inserire una cifra che dovrebbe attestarsi sui 600.000 euro. Ringrazio il presidente Stefani e l’assessore Filippo Giacinti per l’impegno e l’attenzione dimostrati verso questa filiera, che richiede risposte rapide e concrete».
I dati 2025 di Veneto Agricoltura evidenziano per il settore bieticolo un forte calo delle superfici investite (-39%) scese a 4.730 ettari, con una conseguente riduzione della produzione complessiva del 27,1%, pari a 262.900 tonnellate.
«Questi numeri dimostrano che gli agricoltori trovano sempre maggiori difficoltà nella coltivazione della bietola – ha concluso Bond -. Il rischio concreto è l’abbandono della coltura, che vogliamo assolutamente scongiurare. Per questo la Regione farà la sua parte e sosterrà il settore con le risorse che il bilancio ci consente di mettere immediatamente a disposizione. Difendere la bieticoltura significa difendere lavoro, imprese agricole e una filiera strategica che non possiamo permetterci di perdere».
Per il presidente di Coprob Italia Zuccheri, Luigi maccaferri, «bene l’azione della regione Veneto di rilancio della filiera della bietola, un atto non scontato ma che deve andare nella direzione di tutleare chi nel 2026 deciderà di coltivare bietole da zucchero».
Anche perché la filiera è fondamentale per assicurare parzialmente una produzione nazionale di zucchero, con il sottoprodotto del melasso che può essere utilizzato per produrre energia rinnovabile tramite i biodigestori, con il vantaggio di produrre anche un digestato utile per la fertilizzazione dei terreni agricoli a costi inferiori a quelli dei prodotti commerciali influenzati dal notevole rincaro dei costi di importazione dall’estero.
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