Prosegue la Stagione dei concerti 2026 della Fondazione Filarmonica di Trento con un appuntamento (giovedì 19 febbraio, ore 20.00) dedicato al grande repertorio per violino e pianoforte, affidato a due giovani interpreti che stanno attirando crescente attenzione sulla scena europea: Julian Kainrath e Dmytro Semykras che propongono un percorso che attraversa Ottocento e primo Novecento, mettendo in dialogo classicismo, romanticismo e modernità.
Il duo nasce alla Musikakademie del Liechtenstein, dove i due musicisti scoprono una naturale sintonia artistica che si consolida rapidamente attraverso un lavoro approfondito sul suono e sul dettaglio stilistico. La loro collaborazione si distingue per coesione, equilibrio e una comunicazione diretta che valorizza il dialogo cameristico come spazio di ascolto reciproco.
Violinista in rapida ascesa, Julian Kainrath ha conquistato l’attenzione internazionale con la recente vittoria all’Ysaÿe International Violin Competition 2025 e con l’ICMA Discovery Award 2022. Formatasi con maestri come Boris Kuschnir e Marc Bouchkov, la sua interpretazione unisce intensità espressiva e controllo formale, qualità che gli hanno aperto le porte di importanti sale europee.
Al suo fianco, Dmytro Semykras, premiato ai concorsi internazionali Vladimir Horowitz e Merci Maestro, si distingue per un pianismo limpido, disciplinato e maturo, capace di sostenere e rilanciare il dialogo con naturale autorevolezza.
Il programma del concerto si apre con la Sonata in fa minore op. 4 di Felix Mendelssohn–Bartholdy, pagina giovanile già sorprendente per energia e slancio espressivo, procede con la Sonata n. 8 op. 30 n. 3 di Ludwig van Beethoven che alterna slancio virtuosistico e momenti di elegante distensione. A completare il menù della serata, la Sonata n. 3 di Claude Debussy, una delle ultime opere del compositore e la Sonata n. 3 op. 45 di Edvard Grieg, ampia e appassionata.
«Julian Kainrath e Dmytro Semykras rappresentano una generazione di musicisti che affronta il grande repertorio con freschezza e consapevolezza – commenta Alessandro Arnoldo, direttore artistico della Fondazione Filarmonica di Trento -. Il concerto del 19 febbraio si inserisce in una stagione che accosta interpreti affermati e nuove voci del panorama europeo, offrendo al pubblico l’occasione di seguire da vicino percorsi artistici in piena evoluzione».
Il prossimo appuntamento della Stagione dei Concerti è in programma giovedì 26 febbraio con Isata Kanneh-Mason, pianoforte. In programma la Sonata op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna” e la Sonata op. 53 “Waldstein” di Ludwig van Beethoven, accanto a Gaspard de la nuit di Maurice Ravel e a pagine di Dobrinka Tabakova. A causa di un infortunio a una mano, Sheku Kanneh-Mason non potrà partecipare al concerto previsto inizialmente in duo; l’appuntamento cameristico sarà recuperato nel corso della Stagione 2027. Rimane l’occasione di ascoltare una delle pianiste più interessanti della sua generazione, protagonista nelle principali sale internazionali e artista esclusiva Decca Classics.
I biglietti per i concerti sono disponibili online sul sito filarmonica-trento.it e presso la biglietteria della Fondazione Filarmonica Trento, via Giuseppe Verdi 30 (lun–ven, 8.30–12.30).
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