La Giunta provinciale di Trento ha approvato il Documento degli interventi di politiche del lavoro della XVII Legislatura a oltre due anni dal suo avvio, lo strumento programmatico che definisce priorità, criteri e modalità di attivazione delle misure di politica del lavoro realizzate tramite Agenzia del Lavoro del Trentino, in coerenza con la strategia provinciale e con il Patto per il Lavoro 2022 nato dagli Stati Generali del Lavoro.
«Il documento – ha sottolineato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli – è stato realizzato con il contributo delle parti sociali, sindacali e imprenditoriali e traduce in misure concrete gli obiettivi di una strategia condivisa per il lavoro».
Per Spinelli «in una fase di profonde trasformazioni economiche e sociali, la Provincia sceglie di investire sulle competenze, sulla formazione e sulla qualità dell’occupazione, sostenendo persone e imprese e rafforzando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani, all’occupazione femminile, all’inclusione delle fasce più fragili e alla capacità del sistema trentino di attrarre e valorizzare capitale umano, in una prospettiva di sviluppo sostenibile e coesione sociale».
Il nuovo Documento prende le mosse da un contesto in rapida evoluzione, caratterizzato da bassi livelli di disoccupazione ma, allo stesso tempo, da una crescente difficoltà di reperimento della manodopera. Le transizioni demografica, digitale ed ecologica rendono sempre più strategico l’investimento sulle competenze e sulla formazione, a sostegno delle persone e delle imprese, per garantire la tenuta e lo sviluppo del sistema economico trentino.
Tra le principali prospettive innovative, il Documento prevede il rafforzamento del supporto di Agenzia del Lavoro all’intervento del “Progettone”. Nel quadro della riforma prevista dalla L.P. 12/2022, lo strumento viene ulteriormente qualificato come politica attiva del lavoro, integrando l’attività di pubblica utilità con percorsi di formazione e valorizzazione delle competenze, orientati al reinserimento nel mercato ordinario.
Agenzia del Lavoro affianca il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale (SOVA) nella profilazione e nel monitoraggio assicurando, attraverso i Centri per l’impiego, la presa in carico e l’attivazione di misure – anche tramite la rete accreditata – per sostenere la transizione verso nuove opportunità di lavoro. Il Piano triennale “Progettone” 2026-2028 rafforza la condizionalità legata alla partecipazione alle attività formative e al Patto di servizio personalizzato.
In prospettiva futura, il Documento introduce anche l’ipotesi di un “Competence center”, un’infrastruttura tecnico-analitica pensata per rendere continua e basata sui dati la lettura dei fabbisogni professionali, anticipare l’impatto della digitalizzazione e dei fattori socio–demografici sull’organizzazione del lavoro e allineare in modo più rapido la formazione alla domanda di competenze.
Nel contesto dell’Autonomia speciale, il “Competence center” è concepito come un hub di conoscenza e coordinamento con le principali istituzioni del territorio, per superare un approccio reattivo e adottare una visione proattiva delle transizioni in atto.
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