Sanità trentina tra luci e ombre. «Di fronte alle critiche che descrivono il sistema sanitario trentino come “in difficoltà”, in particolare sul tema delle liste di attesa o su presunte percentuali molto elevate di rinuncia alle cure – ha spiegato l’assessore alla salute del Trentino Mario Tonina in merito al rapporto sulla Sussidiarietà 2025-2026 – è necessario riportare il dibattito su un piano oggettivo, fondato sui dati e sull’andamento reale dei servizi. I dati disponibili restituiscono un quadro di progressivo miglioramento, con indicatori di accesso stabilizzati su valori favorevoli, un utilizzo crescente dei canali digitali e performance del Cup».
Per Tonina «anche rispetto ai principali indicatori di rinuncia alle cure ed esclusione sanitaria, il sistema si colloca tra i migliori a livello nazionale. Permangono criticità in particolare su alcune specifiche prestazioni».
L’assessore ha citato dati che indicano che la quota di cittadini che rinuncia a visite specialistiche è del 7,4%, mentre la rinuncia a esami e accertamenti strumentali si attesta al 4,6%, valori inferiori alla media nazionale (10,0% e 6,2%). Per Tonina, anche l’indice di esclusione sanitaria 2025 conferma questo quadro: «il Trentino Alto Adige (i dati sono calcolati a livello regionale) registra il valore migliore (94,4), collocandosi nella fascia a bassa esclusione sanitaria».
Circa i disservizi denunciati per il Centro unico di prenotazione, la Provincia chiarisce che il Cup «sta attraversando una fase di consolidamento, accompagnata da interventi organizzativi e tecnologici già attivi e monitorati quotidianamente. Il tempo medio di attesa telefonica è stato ridotto da circa 10 minuti – con punte di oltre 25 minuti – a valori prossimi al minuto nelle ultime rilevazioni». Il tasso di abbandono delle chiamate è sceso e si attesta al 2% circa su oltre 5.000 chiamate giornaliere, rispetto a valori che nelle settimane critiche si attestavano fra il 15 e il 20%. La durata media delle conversazioni è inferiore ai 4 minuti, mentre è in crescita l’utilizzo dei canali digitali: le prenotazioni tramite il portale “TreC+” sono aumentate del 400% in un anno, passando da 2.515 a 10.976 tra gennaio 2025 e gennaio 2026. E’ stato citato anche l’aumento delle prenotazioni, nel periodo dicembre 2024-gennaio 2025 patate da 171.050 a 181.756 nell’analogo lasso di tempo del 2025-2026.
La Provincia e l’azienda sanitaria Asuit continuano a tenere sotto controllo il cosiddetto “contenitore” delle prenotazioni in sospeso, che raccoglie attualmente oltre 23.000 posizioni, che dovrebbe venire riportato sotto le 10.000 prestazioni entro maggio, una soglia ritenuta “coerente”.
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