I lavori di riqualificazione dell’aeroporto di Verona “Valerio Catullo” sono terminati restituendo uno scalo completamente modernizzato e con un forte impulso alla crescita. In 55 mesi di lavori effettuati senza interrompere l’operatività dello scalo porta del NordEst gestito dal gruppo Save, è stato fondamentale anche per lo svolgimento delle Olimpiadi invernali per raggiungere i campi di gara del Trentino Alto Adige.
La ristrutturazione ha riguardato l’ampliamento dell’area partenze, la cui superficie è passata dai precedenti 24.840 metri quadrati a 36.370 metri quadrati, a cui si è aggiunta la ristrutturazione di oltre 10.000 metri quadrati di aree già esistenti, per un investimento complessivo di oltre 90 milioni di euro.
Con un traffico di 4 milioni di passeggeri nel 2025, record assoluto nella storia dello scalo, il “Catullo” può ora contare su un terminal che favorisce l’importante crescita prevista per gli anni futuri.
L’entità dell’intero progetto è ben descritta dai volumi degli spazi e dalle peculiarità strutturali: 11.000 mq di aree aperte al pubblico, 2.450 mq di aree commerciali, 4.100 mq di locali tecnici e di servizio, 3.500 mq di magazzini, 3.550 mq di facciate vetrate, 450 porte interne ed esterne.
L’infrastruttura è stata realizzata in un’ottica di sostenibilità ambientale, alta manutenibilità e risparmio energetico, con conseguente abbassamento del fabbisogno energetico degli edifici (meno 80.000 kWh all’anno grazie al fotovoltaico) pari a circa 700 tonnellate/anno e un risparmio complessivo di oltre 1.2 milioni di kWh all’anno grazie all’efficientamento energetico.
Nuova anche la galleria commerciale e l’area longue riservata ai passeggeri in possesso di titoli di viaggio dedicati e ai frequent flyer, nonché a coloro che desiderano usufruire del servizio tramite acquisto di un biglietto di ingresso.
«Condividiamo la soddisfazione per la conclusione del “Progetto Romeo”, realizzato secondo i tempi previsti da una squadra di lavoro impegnata in un’opera che segna l’inizio di una nuova fase dello sviluppo dell’aeroporto di Verona – ha detto Paolo Arena, presidente del “Catullo” -. I miei ringraziamenti vanno a tutti i soci della “Catullo” che insieme hanno appoggiato i due aumenti di capitale che hanno permesso la realizzazione della nuova infrastruttura che offre collegamenti per 150 destinazioni distribuite in 54 paesi servite da 56 compagnie aeree».
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