Bioindicatori innovativi per qualità suolo e acque da biochar a lucciole

Ricerca Consorzio Cer in collaborazione con Anbi per progetto Ue Farmwise da 5,8 milioni

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Bioindicatori innovativi

Valorizzare i rifiuti organici, tramite produzione di biochar (carbone vegetale), e implementare biosensori tramite cui rilevare contaminanti sfruttando la bioluminescenza clonata dalle lucciole: per la qualità dei suoli e delle acque arrivano bioindicatori innovativi sviluppati dal Consorzio di II grado Cer-Canale Emiliano Romagnolo che, in collaborazione con Anbi e Università di Bologna (dipartimenti Distal e Ciamician) nell’ambito del progetto europeoFarmwise” finanziato per 36 mesi da “Horizon Europe” con 5,8 milioni di euro con capofila l’Università svedese di Lund e un contributo tecnico-scientifico di 80 tra i migliori ricercatori europei in materia di acqua, agricoltura, clima ed intelligenza artificiale.

Tre i focus del progetto su cui lavora l’Italia secondo il direttore del Consorzio, Raffaella Zucaro: oltre al biochar e alla ricerca sulla luminescenza, quello di fornire informazioni relative all’impatto della fertilizzazione sulla qualità dell’acqua e sui rischi di inquinamento attraverso indicatori per un modello di gestione idrica sostenibile.

Parlando di “Farmwise” (Future Agricultural Resource Management and Water Innovations for a Sustainable Europe), il responsabile scientifico delle attività italiane e ordinario di idraulica agraria all’Ateneo bolognese, Attilio Toscano, ha spiegato che il progetto rappresenta «un esempio concreto di come la ricerca applicata possa fornire strumenti innovativi e scientificamente solidi per la tutela della risorsa idrica», sottolineando come «la collaborazione con i Consorzi di bonifica è strategica, perché consente di trasferire conoscenze, dati ed innovative tecnologie direttamente nei contesti operativi».

Per il direttore di Anbi, Massimo Gargano, «la manutenzione, infrastrutture e cultura sono gli altri asset costantemente perseguiti dai Consorzi di bonifica ed irrigazione» mentre il presidente di Anbi, Francesco Vincenzi, ha sottolineano il massimo impegno nel lavoro «coordinando il nostro know-how ed il capitale umano con tutti i portatori d’interesse».

Gli obiettivi del progettoFarmwise”, oltre allo sviluppo di bioindicatore innovativi, vanno dal miglioramento dei processi decisionali delle autorità attraverso lo sviluppo di un software basato sull’IA per aiutare a fare scelte basate su dati affidabili e quantitativi all’analisi degli scenari e delle soluzioni più vantaggiose rispetto al cambiamento climatico.

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