Tunnel del Brennero: slitta ancora la data di apertura dal 2032 al 2034

In costruzione da 17 anni, i lavori per la realizzazione di 230 km di gallerie sono completati al 90%, ma l’incognita riguarda i lavori di attrezzaggio ferroviario.

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Tunnel di base del Brennero rfi

Il tunnel del Brennero, la più lunga galleria ferroviaria d’Europa, avrebbe dovuto entrare in servizio all’epoca della presentazione del progetto già oltre un lustro fa, ma ora si prospetta un ulteriore slittamento di due anni dal 2032 al 2034 a causa di ritardi sui lavori di attrezzaggio ferroviario delle gallerie, già completate al 90% dei 230 km di tunnel tra le canne unidirezionali di scorrimento dei convogli oltre a quella di emergenza e manutenzione.

I lavori sul tunnel del Brennero sono in corso da 17 anni e i costi sono già saliti a quota 10,7 miliardi coperti al 50% dal finanziamento della Commissione europea e il resto ripartito tra le ferrovie austriache OBB e quelle italiane di RFI.

I problemi ora riguardano gli appalti per l’attrezzaggio consistenti nella posa dei binari, della catenaria aerea di alimentazione e dei sistemi di sicurezza e segnalamento dei convogli per un ammontare di circa 1,5 miliardi di euro. A lavori tecnici finiti, poi toccherà alle operazioni di collaudo e di pre-esercizio che dureranno circa un altro anno per poi aprire al servizio regolare dei treni passeggeri e merci.

Quanto ai lavori di scavo, la società che realizza il tunnel del Brennero, BBT Se, afferma in una nota che «i lavori di costruzione procedono a pieno ritmo. Entro la fine di quest’anno è prevista la conclusione dello scavo delle due gallerie principali: mancano ormai solo pochi chilometri da completare, sia tramite scavo meccanizzato che tradizionale».

«Parallelamente – afferma BBT Se -, proseguono come da programma gli interventi di rivestimento interno delle gallerie. Attualmente, si lavora assiduamente alla progettazione dell’attrezzaggio ferroviario, che comprende la posa dei binari e dei sistemi di alimentazione, le tecnologie di segnalamento e sicurezza, nonché i sistemi di comunicazione e controllo. Questa fase è fondamentale per garantire un esercizio ferroviario sicuro ed efficiente, al fine di garantire la massima disponibilità dell’infrastruttura ferroviaria».

«Trattandosi di un progetto transfrontaliero che unisce due Paesi con normative nazionali differenti (e normative europee), il coordinamento tecnico per la fase di esercizio ferroviario e l’attrezzaggio tecnologico risulta particolarmente complesso, al punto tale da ridurre i tempi di riserva già fissati in pianificazione» afferma la società, sottolineando come «sono allo studio le ottimizzazioni delle soluzioni progettuali atte a garantire la massima disponibilità della galleria al traffico ferroviario. Siamo in fase di valutazione degli sviluppi e delle ottimizzazioni del progetto ferroviario che confluiranno nell’aggiornamento del Programma Lavori di Bbt. Il Programma Lavori sarà aggiornato entro il corrente anno 2026», lasciando intendere la conferma dello slittamento della fine lavori.

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