Con 237 voti a favore e 92 astenuti, la Camera ha approvato in terza lettura la legge costituzionale di modifica dello Statuto di Autonomia del Trentino Alto Adige, intravvedendo la fine dell’iter con la quarta votazione definitiva al Senato entro la prossima estate.
Tra le principali novità della riforma dello Statuto, la riduzione da quattro a due degli anni di residenza obbligatoria per il diritto di voto, l’introduzione della residenza storica. Rimosso il divieto per un consigliere unico dei gruppi italiano o ladino di ricoprire la carica di assessore nei comuni. L’intervento mira anche a ridurre i contenziosi davanti alla Corte Costituzionale definendo con maggiore chiarezza le prerogative di Stato e Autonomia.
Per il relatore di maggioranza, l’altoatesino paracadutato in un collegio blindato del Veneto, Alessandro Urzì (Fdi), «la riforma è un testo capace di coniugare le esigenze delle diverse componenti del territorio, incluse per la prima volta «le richieste puntuali della componente italiana».
«Siamo in netto anticipo rispetto al calendario inizialmente previsto: è un grande successo per l’Alto Adige e per la nostra Autonomia – ha dichiarato il segretario della Svp, Dieter Steger -. Allo stato attuale è realistico pensare che il processo di riforma possa essere completato prima dell’estate».
Steger ricorda «l’importanza dello scambio di note tra Roma e Vienna. Il premier Giorgia Meloni, alla presenza del cancelliere austriaco Karl Nehammer ha espressamente assicurato che riconoscerà questa prassi e la applicherà nella riforma in questione».
La Svp riserva una critica al Pd per l’astensione, contrariamente a quanto accaduto alla prima lettura, quando avevano approvato la riforma. Un voto argomentato da Federico Fornaro, deputato della commissione Affari costituzionali, «per la chiusura totale, pregiudiziale e sorda. Un metodo che ignora il dialogo necessario per qualsiasi modifica costituzionale».
A chiudere il ministro Calderoli: «pur non essendo trentino o altoatesino d’origine, l’Autonomia batte forte anche nel mio cuore e sono orgoglioso di poter contribuire a questo passaggio storico. Ora ci aspetta l’ultimo miglio, che sarà anche il più bello da percorrere poiché degna conclusione di un percorso condiviso tra Governo ed enti locali».
Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata.
Telegram
https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano
https://www.facebook.com/ilnordestquotidian
X
© Riproduzione Riservata




























