
Radicata nel territorio trentino, ma con un ruolo sempre più rilevante a livello nazionale, Dolomiti Energia rinnova il proprio brand segnando una tappa chiave nel percorso delineato dal Piano Strategico al 2030. Un rinnovamento, che rafforza la riconoscibilità, rende visibile la visione strategica del Gruppo e ne consolida il posizionamento nel panorama energetico nazionale.
Stefano Granella, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Dolomiti Energia, spiega in questa intervista ragioni e obiettivi di questa evoluzione.
Dolomiti Energia presenta un rebranding profondo. Cosa ha reso necessario questo cambiamento?
Siamo in una fase di profonda trasformazione. Il 2025 ha rappresentato un vero anno di svolta: abbiamo moltiplicato gli investimenti, collocato con successo il nostro primo Green Bond – esaurito in pochi minuti –, ottenuto il primo rating finanziario e rafforzato in modo significativo la nostra capacità di generazione da fonti rinnovabili. In questo contesto, l’evoluzione del brand è pienamente coerente con il percorso delineato dal Piano Strategico al 2030. Una nuova identità, più chiara e distintiva, è uno strumento fondamentale per accompagnare la crescita del Gruppo, rendere visibile la nostra ambizione industriale e rafforzare la riconoscibilità e la competitività di Dolomiti Energia su scala nazionale.
Da dove parte la nuova identità visiva?
La nuova identità visiva nasce da un’analisi rigorosa e strutturata. Ogni scelta è il risultato di dati, ricerche, indagini qualitative e quantitative e di un lavoro di squadra ampio e trasversale, che ha coinvolto competenze diverse all’interno di Dolomiti Energia. Nulla è casuale: non si tratta di un semplice restyling grafico, ma dell’evoluzione coerente di un’identità industriale solida, credibile e affidabile. Una discontinuità visiva consapevole, pensata per accompagnare cambiamenti strategici più ampi, sostenere lo sviluppo del Gruppo e raccontare con maggiore chiarezza ciò che Dolomiti Energia è oggi e ciò che intende diventare.

A proposito di colori, il viola non è un colore comune nel mondo dell’energia. Cosa rappresenta per Dolomiti Energia?
È una scelta di identità, un colore distintivo che parla di apertura, di visione, di movimento. Volevamo una tonalità che ci rendesse immediatamente riconoscibili e che trasmettesse il nostro percorso di crescita. Nel settore energia, i colori sono spesso simili: il viola rompe gli schemi e racconta che Dolomiti Energia non è l’ennesima multiutility, ma un soggetto con un DNA unico, con solide radici in Trentino e un’ampia chioma in tutta Italia.
Dal 1° marzo 2026 avete introdotto anche una semplificazione delle denominazioni societarie.
Si, a partire dal 1° marzo 2026, Dolomiti Energia Holding diventa Dolomiti Energia e Dolomiti Energia SpA (società commerciale) diventa Dolomiti Energia Mercato. Un cambiamento formale che rende la struttura del Gruppo più chiara, leggibile e coerente con il nuovo posizionamento.
Granella, può spiegare l’indipendenza come elemento chiave di Dolomiti Energia?
Rinnovabili, integrati, indipendenti: come racconta il nuovo payoff: l’indipendenza è un elemento importante della nuova Dolomiti Energia. Significa controllare la filiera in modo integrato, produrre energia rinnovabile, ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. Significa offrire stabilità nel lungo periodo a persone e imprese. Significa guardare al futuro con la stessa solidità, integrità e attenzione all’ambiente e al cliente che da sempre ci contraddistinguono, ma con uno sguardo nuovo sempre più attento ad accompagnare la transizione energetica.
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