Commercialisti e nuove sfide del risk management: la governance d’impresa al centro della sostenibilità

Da ESG a doppia materialità, passando per passaggio generazionale, dati e controllo: a Proetica il confronto tra i commercialisti del Veneto e Confindustria Veneto Est alla settimana della sostenibilità.

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Immagine generata con AI

Domani mattina 18 marzo dalle 09.00 alle 10.30, nella Sala Scarpa B del Move Hotels Venezia Nord in Mogliano Veneto, la Settimana della Sostenibilità di Confindustria Veneto Est ospita un appuntamento che intercetta uno dei passaggi più delicati per il sistema economico: il salto evolutivo del risk management da funzione tecnica a leva strategica di governance.

L’evento, promosso da Proetica, si inserisce in un contesto in cui il concetto stesso di rischio ha cambiato natura. Non è più una variabile isolata da presidiare con strumenti verticali, ma un sistema interconnesso in cui tecnologia, geopolitica, ambiente e capitale umano si influenzano reciprocamente. È questa interdipendenza a ridefinire le priorità delle imprese e a rendere obsoleti gli approcci tradizionali.

Il titolo – Le nuove sfide del risk management – è volutamente ambizioso, perché il tema non riguarda più solo la prevenzione delle crisi, ma la capacità di costruire organizzazioni resilienti, in grado di trasformare l’incertezza in vantaggio competitivo. In questa prospettiva, il riferimento alla doppia materialità non è accessorio: segnala il passaggio a una visione in cui rischio finanziario e impatto ESG diventano due dimensioni inseparabili della stessa analisi.

A guidare la riflessione sarà un parterre che rappresenta in modo plastico la governance della professione nel Nord Est. Non solo competenze tecniche, ma anche esperienza istituzionale.

Ad aprire i lavori sarà Elena Bonafè, responsabile Area Ambiente, Energia, Sicurezza e Sostenibilità di Confindustria Veneto Est, a conferma del legame sempre più stretto tra sistema produttivo e cultura della gestione del rischio.

Il confronto entrerà poi nel vivo con i contributi dei commercialisti dei quattro territori coinvolti – Padova, Venezia, Treviso e Rovigo – che, attraverso Proetica, stanno costruendo un laboratorio avanzato sui temi ESG.

Per Padova interverranno Chiara Marchetto, past president dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, e Roberta Ranalli, attuale vicepresidente, in un dialogo che già di per sé riflette uno dei temi centrali della mattinata: la convivenza generazionale come nuovo paradigma della governance.

Da Venezia arriveranno Massimo Da Re, anch’egli past president, e Marco Sambo, attuale presidente dell’ODCEC, portando il punto di vista di un territorio che sta accelerando sull’integrazione tra sostenibilità, controllo e apertura delle governance.

Treviso sarà rappresentata da Camilla Menini, past president, e Pierantonio Biasotto, oggi presidente dell’Ordine, con un focus che si preannuncia particolarmente operativo sui temi del controllo di gestione, della pianificazione finanziaria e dell’evoluzione degli assetti organizzativi.

Chiude il quadro Riccardo Borgato, presidente dell’ODCEC di Rovigo e anch’egli past president, che contribuirà a delineare il ruolo della governance nei contesti territoriali più esposti a trasformazioni economiche e organizzative.

A moderare sarà il dottore commercialista Dario Lenarduzzi, consigliere di Proetica, con il compito non banale di tenere insieme una discussione che toccherà piani diversi: normativo, strategico e operativo.

Il valore dell’incontro sta proprio nella struttura dei temi affrontati. Non si tratta di interventi teorici, ma di una sequenza di questioni che oggi sono sul tavolo di imprenditori e professionisti.

Dalla 231 letta non più come mero adempimento, ma come architettura di prevenzione dei rischi, fino alla sua evoluzione in chiave ESG. Dalla pianificazione del passaggio generazionale, che non può più essere vista come evento straordinario ma come processo continuo di convivenza tra generazioni diverse. Dal ruolo del collegio sindacale, sempre più centrale anche nella certificazione della rendicontazione ESG, fino alle possibili forme alternative di governance.

E ancora: il nodo degli adeguati assetti amministrativi e contabili, spesso percepiti come un vincolo ma sempre più determinanti come leva di competitività; il presidio del rischio fiscale, anche alla luce dell’evoluzione del Tax Control Framework; la gestione dei dati aziendali, che diventa il cuore del controllo di gestione e della capacità previsionale.

Infine, un tema che segna una vera discontinuità culturale per la PMI del Triveneto: la dimensione sociale della governance, con particolare riferimento agli strumenti di partecipazione dei lavoratori e alle politiche di welfare, letti non come elementi accessori ma come fattori di stabilità e creazione di valore.

In questo quadro si inserisce il ruolo di Proetica, realtà strategica nata dalla collaborazione tra gli ODCEC di Padova, Treviso, Venezia e Rovigo insieme a Confindustria Veneto Est, Proetica si configura come un hub di competenze sui temi ESG, con un obiettivo preciso: accompagnare imprese e professionisti nell’integrazione della sostenibilità nei modelli di governance e nei processi decisionali.

Non è un think tank accademico, ma un soggetto operativo che lavora sull’intersezione tra consulenza, formazione e cultura d’impresa. Il focus sulla fiscalità, sulla governance e sul controllo ne fa un interlocutore particolarmente rilevante in una fase in cui le imprese sono chiamate a rendere conto non solo dei risultati economici, ma anche delle modalità con cui questi risultati vengono generati.

L’evento di domani si colloca esattamente in questa traiettoria. Non è un convegno “sul rischio”, ma un momento di ridefinizione del ruolo del rischio all’interno dell’impresa.

Perché il punto, oggi, non è più evitare il rischio. È saperlo leggere, governare e trasformare in una leva strategica. E, in questo passaggio, il ruolo dei commercialisti – sempre più consulenti di governance – appare destinato a diventare fondamentale.
Massimo Casagrande