
Le regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia insieme come “modello di collaborazione” in Europa: è partita da questo presupposto la 29a assemblea del Gect Euregio Senza confini tenutasi a Trieste alla presenza dei governatori delle tre regioni che compongono il Gruppo: Massimiliano Fedriga, Alberto Stefani e Peter Kaiser.
Il Gect Euregio è nato per favorire, facilitare e promuovere la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale nell’Ue, attuando progetti comuni per lo sviluppo dei rispettivi territori e per le popolazioni di confine coinvolte.
Durante un incontro con la stampa, Kaiser ha fatto il punto sull’attività del Gruppo, che ha ricevuto più di 5 milioni di finanziamenti della Commissione europea ed è stato selezionato come vincitore per il progetto “Bridge for Europe” per la creazione di un punto di collegamento transfrontaliero per i cittadini, sia per le questioni di lavoro sia per i problemi legati alla vita quotidiana.
Tra i progetti messi in campo nel tempo da Gect Euregio Senza confini anche la creazione di una rete cicloturistica transfrontaliera, una collaborazione tra i teatri e il Premio sostenibilità, che quest’anno è dedicato alle scuole. Il presidente della regione Istriana Boris Miletic, oggi presente come osservatore, ha annunciato l’intenzione di chiedere l’ammissione ufficiale all’Euregio.
Il Gect Euregio Senza confini, ha osservato Fedriga, «rappresenta la capacità di fare sintesi e guardare all’interesse generale delle aree coinvolte. Penso sia un ottimo modello europeo: vediamo che la capacità di fare sintesi tra i Paesi europei non è sempre così scontata, anzi tante volte ci troviamo di fronte a interessi contrapposti che non sono in grado di trovare un elemento comune di interesse generale. Siamo piccolini, però penso che siamo un ottimo esempio di come dovrebbe funzionare l’Europa».
Kaiser ha quindi insignito Fedriga della Gran decorazione d’oro del Land Carinziano, in quanto «fautore di una politica lungimirante radicata nel territorio ma con visione europea».
«Il Gect rappresenta uno strumento estremamente importante per i nostri territori – ha dichiarato Stefani – perché consente di rafforzare concretamente un’Europa delle Regioni, basata sulla collaborazione diretta e su forme di autonomia orizzontale già previste dalla nostra Costituzione. Non servono ulteriori cornici normative: dobbiamo piuttosto continuare a sviluppare progettualità condivise, capaci di attrarre risorse e finanziamenti europei, soprattutto in ambiti strategici come la sostenibilità».
Nel corso dell’assemblea, Stefani ha evidenziato l’importanza di investire anche sul fronte dell’istruzione: «Il tema della scuola è centrale per il GECT. Costruire una vera identità locale passa attraverso la consapevolezza delle opportunità che questo strumento offre ai nostri territori. È fondamentale coinvolgere le giovani generazioni».
Stefani ha inoltre avanzato la proposta di ospitare in Veneto il prossimo appuntamento istituzionale: «ho proposto che la prossima assemblea del GECT si tenga a Venezia, per rafforzare ulteriormente il ruolo del Veneto in questo percorso di cooperazione» Infine, Stefani ha rivolto un sentito ringraziamento al Governatore della Carinzia Peter Kaiser per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nella crescita del GECT: «a Kaiser va la nostra riconoscenza per il contributo dato in questi anni. Al tempo stesso, rivolgo un caloroso benvenuto al Consigliere di Stato, Daniel Fellner, che surrogherà Kaiser nel ruolo di presidente dal prossimo 8 aprile, con l’auspicio di proseguire insieme questo importante percorso di collaborazione europea».
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