Treviso, al Festival Città Impresa il diritto che aiuta le aziende a crescere: Riccardo Borsari presenta “Impresa consapevole”

Nel dialogo con imprenditori e professionisti, Riccardo Borsari mette al centro il rapporto tra regole, responsabilità e sviluppo, mostrando come la prevenzione dei rischi sia ormai una leva strategica per l’impresa.

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Marco Bentivogli, Riccardo Borsari,Michele Furlanetto, David Moro

Non c’è più soltanto il rischio da evitare. C’è, sempre di più, il rischio da comprendere, governare e trasformare in un fattore di solidità aziendale. È dentro questa prospettiva che sabato 28 marzo 2026, dalle 15 alle 16.15 a Ca’ Scarpa di Treviso, il Festival Città Impresa ospiterà l’incontro “Le leggi che fanno crescere. L’impresa responsabile previene i rischi”, inserito nella sezione “I libri del festival” e costruito attorno alla presentazione di “Impresa consapevole. Dieci rischi tra sanzioni e opportunità”, il volume pubblicato da Post Editori e firmato da Riccardo Borsari.

Il titolo dell’appuntamento coglie bene il punto di fondo: oggi la crescita dell’impresa non passa solo da mercato, innovazione e finanza, ma anche dalla capacità di leggere per tempo i punti di vulnerabilità che possono tradursi in sanzioni, responsabilità, crisi reputazionali o blocchi organizzativi. Nel libro, Post Editori presenta infatti Impresa consapevole come una guida capace di affrontare le sfide giuridiche quotidiane con un approccio proattivo, orientato non alla difesa passiva ma alla costruzione di basi più sicure e sostenibili per lo sviluppo aziendale.

A rendere particolarmente interessante l’incontro trevigiano è però soprattutto il profilo dell’autore. Riccardo Borsari è avvocato e professore di diritto penale all’Università di Padova; insegna anche diritto penale commerciale e diritto penale, robotica e intelligenza artificiale, cioè proprio in quell’area in cui il diritto incontra i nuovi rischi dell’impresa contemporanea. Al tempo stesso, il suo percorso non è confinato all’accademia è anche presidente dell’Organismo di Vigilanza della Cuoa Business School e collaboratore del Sole 24 Ore, un profilo che lo colloca in un punto di osservazione raro, dove analisi scientifica, compliance e cultura d’impresa si tengono insieme.

È proprio questa intersezione a rendere Borsari una voce interessante per un pubblico di imprenditori, manager e professionisti. Il suo lavoro non si limita infatti a descrivere il confine del lecito, ma prova a mostrare come il presidio del rischio sia ormai parte della strategia competitiva. Non a caso, nella comunicazione dell’editore, Impresa consapevole viene presentato come uno strumento per aiutare manager e imprenditori a orientarsi tra normative complesse e a gestire i rischi legali con un metodo proattivo. In altri termini: la compliance non come apparato burocratico, ma come architettura organizzativa che può sostenere continuità, affidabilità e crescita.

Il format scelto dal Festival conferma questa impostazione. Accanto a Borsari interverranno Marco Bentivogli, coordinatore di Base Italia, Michele Furlanetto, commercialista e membro dell’Osservatorio Nazionale 231, e David Moro, membro del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. A condurre sarà il giornalista Roberto Mania. La composizione del panel suggerisce un confronto che non resterà sul piano teorico, ma proverà a tenere insieme diritto, organizzazione d’impresa, responsabilità manageriale e ruolo dei professionisti nell’accompagnare le aziende dentro un contesto normativo sempre più esigente.

Per Treviso, e più in generale per un territorio ad alta intensità imprenditoriale come il Veneto, il tema è particolarmente sensibile. Le imprese si muovono oggi in una cornice in cui sicurezza, governance, sanzioni, tecnologie, rapporti di lavoro e sistemi di controllo non sono più questioni laterali. Sono elementi che incidono sulla capacità di stare sul mercato, di dialogare con banche e investitori, di tutelare gli amministratori e di preservare valore nel tempo. In questo quadro, il contributo di Borsari appare rilevante proprio perché propone una lettura del diritto non come freno, ma come infrastruttura della crescita responsabile. Questa è un’inferenza coerente con il titolo dell’incontro e con la presentazione editoriale del volume.

L’appuntamento di domani si inserisce inoltre nel programma del Festival Città Impresa 2026, la rassegna che dal 27 al 29 marzo porta a Treviso un confronto internazionale su economia, politica, innovazione e territori industriali. In questo contesto, la presentazione di Impresa consapevole assume un significato ulteriore: segnala che il dibattito sull’impresa del futuro non riguarda solo produttività e mercati, ma anche la qualità delle regole, dei comportamenti organizzativi e delle decisioni manageriali. E in questo passaggio Riccardo Borsari si propone come uno degli interpreti più interessanti di una domanda ormai fondamentale per il sistema economico: come fare impresa in modo più consapevole, senza attendere che sia la crisi a imporre il cambiamento.
Massimo Casagrande