MILANO (ITALPRESS) – Secondo quanto si apprende, in mattinata ci sarebbero state delle perquisizioni della Guardia di Finanza a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, legate a un’indagine della Procura milanese sulla vendita di San Siro. L’ipotesi di reato sarebbe quella di turbativa d’asta e rivelazione del segreto di ufficio.
SALA “LA LEGGE RICHIEDE INTERLOCUZIONI PRELIMINARI CON I CLUB”
“Al momento non abbiamo sufficienti elementi conoscitivi se non quelli che stiamo apprendendo dai media. Ci sembra comunque giusto chiarire alcuni aspetti. Innanzitutto, da quel che si capisce, non c’è il minimo riferimento a ipotesi corruttive e ciò è di fondamentale importanza. Inoltre va chiarito che la Legge Stadi e le procedure di Partenariato Pubblico Privato richiedono delle interlocuzioni preliminari con i club calcistici; queste interlocuzioni sono, dunque, fisiologiche. Detto ciò, attendiamo con fiducia lo sviluppo delle indagini ritenendo che gli uffici abbiano operato in buona fede e per il bene di Milano. Si è cercato di far fronte a un rischio (e cioè l’abbandono della città di Milano da parte delle nostre due società calcistiche) attraverso una trattativa estremamente lunga, complessa, dura e condotta nell’esclusivo interesse pubblico”. Lo dichiara il Sindaco di Milano Giuseppe Sala.
ABODI “BENE CHE SI FACCIA CHIAREZZA”
“Il mio pensiero è che quando ci sono situazioni che devono essere investigate dobbiamo sottolineare con soddisfazione il fatto che si voglia fare chiarezza da un lato e pulizia dall’altro”. Lo ha sottolineato il ministro dello Sport, Andrea Abodi, commentando la notizia dell’inchiesta per turbativa d’asta e rivelazione del segreto di ufficio nell’ambito della vendita dello stadio di San Siro, a margine delle celebrazioni a Rozzano per i 25 anni del Servizio Civile Universale.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).





























