Il bilancio 2026 regione Veneto contiene interessanti provvedimenti per una pluralità di settori: «a quasi 20 anni dalla legge 21/2008, finalmente consentiamo agli operatori degli impianti a fune di sostituire le fideiussioni dovute alle Province con un versamento più sostenibile e proporzionato, liberando liquidità da reinvestire nello sviluppo, nella sicurezza e nell’innovazione degli impianti» ha detto l’assessore alla montagna Dario Bond. Di fatto, sarà Veneto Innovazione a gestire il Fondo di rotazione in cui i gestori degli impianti verseranno le fideiussioni a garanzia del ripristino dei luoghi in caso di dismissione delle infrastrutture, liberando così risorse per gli investimenti.
«Fino ad oggi, infatti – spiega Bond -, gli impiantisti erano tenuti a sottoscrivere fideiussioni anche di importi molto elevati – in alcuni casi pari a diversi milioni di euro – per garantire il ripristino dei luoghi in caso di dismissione degli impianti. Risorse importanti che rimanevano bloccate presso le Province, e quindi non disponibili per nuovi investimenti. Ora, con la semplificazione e il rafforzamento del Fondo in capo a Veneto Innovazione, gli impiantisti verseranno le quote fideiussorie direttamente a questo strumento, liberando risorse utili a nuovi investimenti».
Per l’assessore alla montagna del Veneto «con questo intervento rendiamo finalmente più efficiente e moderno il sistema di garanzie legato agli impianti di risalita e di innevamento. Parliamo di uno strumento fondamentale per tutelare il territorio, ma che negli anni ha comportato un forte immobilizzo di risorse per gli operatori del settore. Si tratta di una misura concreta di semplificazione amministrativa e di sostegno al comparto montano, che mantiene al centro la tutela ambientale ma allo stesso tempo favorisce gli investimenti e la competitività delle nostre imprese».
Per quanto riguarda l’agricoltura, il bilancio regionale finanzia importanti interventi: oltre al nuovo Fondo per la montagna da 1 milione di euro e ai 30 milioni per i LEA nelle terre alte, sono previsti 3,9 milioni di euro a favore dei Consorzi di bonifica per il ristoro dei danni e gli aumentati costi dei carburanti; 2.555.000 euro per la pesca e l’acquacoltura (vivificazione delle lagune e dei corsi d’acqua interni, di cui 185.000 per il Cogevo e 100.000 per la problematica del siluro nel Garda); 1.200.000 euro per il miglioramento genetico delle razze animali; 600.000 euro per la problematica dello zuccherificio di Pontelongo e i coltivatori di bietola; 1.115.000 euro per i ristori dei danni da fauna selvatica; 410.000 euro per i CRAS; 500.000 euro per l’eradicazione della nutria; 880.000 euro per la lotta alle fitopatie; 1.300.000 euro per gli interventi nell’ambito del Tavolo avversità pesca ed acquacoltura.
Bond, da coordinatore della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni, giudica positivamente l’attivazione del credito d’imposta al 20% per il gasolio agricolo: «siamo alle prese con l’impennata del gasolio, il rincaro dei costi delle materie prime e dei fertilizzanti. I prezzi dei prodotti agricoli stanno subendo fluttuazioni importanti che sono lo specchio della grande instabilità dei mercati».
Per rimanere sempre aggiornati con le ultime notizie de “Il NordEst Quotidiano”, iscrivetevi al canale Telegram per non perdere i lanci e consultate i canali social della Testata.
Telegram
https://www.linkedin.com/company/ilnordestquotidiano
https://www.facebook.com/ilnordestquotidian
X
© Riproduzione Riservata





























